- Asia Centrale

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.
È un viaggio senza difficoltà specifiche ma intenso e travolgente, un’immersione nella storia millenaria dell’Asia Centrale e nella sua umanità intrinsecamente ospitale, generosa, che avvolge. È richiesta buona flessibilità a causa dei climi estremi e delle infrastrutture spartane dell’Asia Centrale.
Questo viaggio è dedicato all’eredità persiana in Asia Centrale, alle vie tortuose dove si parla ancora tagico, ai minareti di antiche civiltà e alle forme laicissime dei santuari del potere sovietico nell’area. Con una miscela irresistibile di maioliche blu, mosaici sovietici e statue di Lenin colossali percorreremo con un giro ad anello l’Uzbekistan orientale, i deserti e le oasi di Samarcanda e Bukhara per poi tornare attraverso la valle di Fergana tagica e le spettacolari montagne Fann.
C’è un filo sottile che collega l’odierno Uzbekistan al vicino Tagikistan, ed è la lingua antica, melodiosa, indeuropea che parlano milioni di persone tra i due paesi, da Bukhara a Dushanbe. La lingua che non si è mai smessa di parlare da quando gli Achemenidi raggiunsero la Transoxiana, i deserti a nord del leggendario fiume Amu Darya, e la trasformarono in una satrapia. Le civiltà che videro il passaggio di sanguinari condottieri si sono stratificate una dopo l’altra fino a produrre tanti dei capolavori finissimi d’arte islamica che vediamo oggi, disseminati tra deserti e valli scoscese, da cui nascono i fiumi lungo cui scorre tutta la vita della regione.
Città di mercanti e scienziati, astronomi e poeti, la via di carovane che le collegava è stata spezzata in due stati diversi quando i sovietici divisero l’Emirato di Bukhara con un confine, lasciando il 70% dei tagichi fuori dall’odierno Tagikistan. L’eredità di quell’immenso impero non è mai scomparsa – nella musica, nella cucina, nei motivi dei tappeti.
Il nostro viaggio inizia e finisce a Tashkent, la più grande, caotica e vivace metropoli dell’Asia Centrale, la capitale dell’economia più ruggente della regione e che in epoca sovietica arrivò ad essere la sesta città più popolosa dell’intera URSS. Rasa al suolo da un terremoto devastante nel 1966, è stata ricostruita in uno stile modernista sui generis, orientaleggiante. Da Samarcanda ci spingeremo a Bukhara, polverosa e bella come la seta, e poi avremo due giorni per esplorare Samarcanda la mistificata, che risulta sterile se osservata solo nelle sue madrase ricostruite, ma prende tutta la vita millenaria che ha fuori dal centro, lontano dalle folle di turisti.
Poi entreremo in Tagikistan, piccola repubblica con il governo autoritario più longevo della regione, con una tappa agli spettacolari Monti Fann, punteggiati di laghi di un azzurro irreale. Dai Fann, valicando alti passi di montagna, passeremo sculture di Lenin mastodontiche, vecchie chaikhana affrescate, mosaici ipnotici, viuzze polverose e caotici mercati, arrivando a Khujand. Questa importante città della valle di Fergana, agricola e industriale insieme, bagnata dalle acque del Syr Darya, è uno dei nostri posti preferiti in tutta l’Asia Centrale e sicuramente quella col bazaar più straordinario. Infine, superata la frontiera rientreremo a Tashkent attraverso distese di campi di cotone e le cittadine minerarie della Sogdiana orientale.

Francesco Giommoni è un dottorando in linguistica turca presso l’Università di Cipro e un insegnante di lingua italiana per stranieri.
Ha vissuto in Cina, Turchia, Kazakistan, Uzbekistan e adesso vive a Nicosia, dove la mattina può parlare greco e il pomeriggio, attraversati i check-point, può parlare turco. Non c’è città che meglio può coniugare le sue origini greche (di cui è fierissimo) e la sua passione per la Turchia.
Dopo aver studiato cinese e turco all’università, ha deciso di buttarsi anche sul Corno d’Africa, imparando il somalo, ma lo vedrete più spesso a eventi per la promozione della lingua italiana in Asia Centrale. Ci prova a parlare uzbeko e kazako, ma la gente si ostina a parlargli in russo.

Tommaso Aguzzi esplora da anni l’Asia Centrale, dove alterna ricerca sul campo e viaggi zaino in spalla. Viaggiatore esperto, unisce la passione per la fotografia alle attività outdoor, sempre alla ricerca di storie e paesaggi lontani dall’ordinario.

A Tripoli mi prendevano per turco. A Volgograd per ceceno e a San Pietroburgo per georgiano. A Minsk per armeno e ora, in Italia, gli amici mi chiamano uzbeko.
Sono nato a Salerno nel 1984, sono malinconico e mi piace andare al mare. Ho letto il primo libro a 18 anni, Delitto e castigo, e ho deciso di studiare letteratura a Roma.
Da più di quindici anni insegno italiano agli stranieri. Ho vissuto in Uzbekistan, Bielorussia e Russia, dove ho imparato il russo e a bere la vodka.
Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).
In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.
I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso.
Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 60gg dalla partenza
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Le informazioni più aggiornate sono sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.
È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero.
Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.
Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari (a seconda della destinazione). Nelle zone più remote di alcuni tour, le stanze potrebbero essere multiple e i bagni in comune. È richiesta forte adattabilità su questo aspetto.
Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese o del russo, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
La varietà di cibo in Asia Centrale è molto limitata e la dieta locale basata principalmente su carne e grasso animali. Detto ciò, finalmente iniziano ad esserci un po’ più opzioni senza carne. È fattibile evitare carne, derivati animali o alcuni allergeni, ma sarà fondamentale portarsi scorte di cibo da casa o comprare snack in loco per le emergenze.