Uzbekistan e Tagikistan

Dove la Persia incontra l’Asia Centrale

A partire da: 1750€
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Durata tour

12 giorni

Partecipanti

7-12 persone

Alloggi

Stanza doppia con bagno privato, guesthouse*

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.

intensità tour
Media

Il tour in Uzbekistan e Tagikistan in breve

È un viaggio senza difficoltà specifiche ma intenso e travolgente, un’immersione nella storia millenaria dell’Asia Centrale e nella sua umanità intrinsecamente ospitale, generosa, che avvolge. È richiesta buona flessibilità a causa dei climi estremi e delle infrastrutture spartane dell’Asia Centrale.

Salom, O’zbekiston! Салом, Точикистон!

Questo viaggio è dedicato all’eredità persiana in Asia Centrale, alle vie tortuose dove si parla ancora tagico, ai minareti di antiche civiltà e alle forme laicissime dei santuari del potere sovietico nell’area. Con una miscela irresistibile di maioliche blu, mosaici sovietici e statue di Lenin colossali percorreremo con un giro ad anello l’Uzbekistan orientale, i deserti e le oasi di Samarcanda e Bukhara per poi tornare attraverso la valle di Fergana tagica e le spettacolari montagne Fann.

C’è un filo sottile che collega l’odierno Uzbekistan al vicino Tagikistan, ed è la lingua antica, melodiosa, indeuropea che parlano milioni di persone tra i due paesi, da Bukhara a Dushanbe. La lingua che non si è mai smessa di parlare da quando gli Achemenidi raggiunsero la Transoxiana, i deserti a nord del leggendario fiume Amu Darya, e la trasformarono in una satrapia. Le civiltà che videro il passaggio di sanguinari condottieri si sono stratificate una dopo l’altra fino a produrre tanti dei capolavori finissimi d’arte islamica che vediamo oggi, disseminati tra deserti e valli scoscese, da cui nascono i fiumi lungo cui scorre tutta la vita della regione.

Città di mercanti e scienziati, astronomi e poeti, la via di carovane che le collegava è stata spezzata in due stati diversi quando i sovietici divisero l’Emirato di Bukhara con un confine, lasciando il 70% dei tagichi fuori dall’odierno Tagikistan. L’eredità di quell’immenso impero non è mai scomparsa – nella musica, nella cucina, nei motivi dei tappeti.

Il nostro viaggio inizia e finisce a Tashkent, la più grande, caotica e vivace metropoli dell’Asia Centrale, la capitale dell’economia più ruggente della regione e che in epoca sovietica arrivò ad essere la sesta città più popolosa dell’intera URSS. Rasa al suolo da un terremoto devastante nel 1966, è stata ricostruita in uno stile modernista sui generis, orientaleggiante. Da Samarcanda ci spingeremo a Bukhara, polverosa e bella come la seta, e poi avremo due giorni per esplorare Samarcanda la mistificata, che risulta sterile se osservata solo nelle sue madrase ricostruite, ma prende tutta la vita millenaria che ha fuori dal centro, lontano dalle folle di turisti.

Poi entreremo in Tagikistan, piccola repubblica con il governo autoritario più longevo della regione, con una tappa agli spettacolari Monti Fann, punteggiati di laghi di un azzurro irreale. Dai Fann, valicando alti passi di montagna, passeremo sculture di Lenin mastodontiche, vecchie chaikhana affrescate, mosaici ipnotici, viuzze polverose e caotici mercati, arrivando a Khujand. Questa importante città della valle di Fergana, agricola e industriale insieme, bagnata dalle acque del Syr Darya, è uno dei nostri posti preferiti in tutta l’Asia Centrale e sicuramente quella col bazaar più straordinario. Infine, superata la frontiera rientreremo a Tashkent attraverso distese di campi di cotone e le cittadine minerarie della Sogdiana orientale.

L'atmosfera di un nostro tour in Uzbekistan e Tagikistan

che atmosfera ha un nostro tour in Uzbekistan e Tagikistan

in viaggio con

Francesco Giommoni

Francesco Giommoni è un dottorando in linguistica turca presso l’Università di Cipro e un insegnante di lingua italiana per stranieri.

Ha vissuto in Cina, Turchia, Kazakistan, Uzbekistan e adesso vive a Nicosia, dove la mattina può parlare greco e il pomeriggio, attraversati i check-point, può parlare turco. Non c’è città che meglio può coniugare le sue origini greche (di cui è fierissimo) e la sua passione per la Turchia.

Dopo aver studiato cinese e turco all’università, ha deciso di buttarsi anche sul Corno d’Africa, imparando il somalo, ma lo vedrete più spesso a eventi per la promozione della lingua italiana in Asia Centrale. Ci prova a parlare uzbeko e kazako, ma la gente si ostina a parlargli in russo.

Tommaso Aguzzi

Tommaso Aguzzi esplora da anni l’Asia Centrale, dove alterna ricerca sul campo e viaggi zaino in spalla. Viaggiatore esperto, unisce la passione per la fotografia alle attività outdoor, sempre alla ricerca di storie e paesaggi lontani dall’ordinario.

Vincenzo Santoro

A Tripoli mi prendevano per turco. A Volgograd per ceceno e a San Pietroburgo per georgiano. A Minsk per armeno e ora, in Italia, gli amici mi chiamano uzbeko.
Sono nato a Salerno nel 1984, sono malinconico e mi piace andare al mare. Ho letto il primo libro a 18 anni, Delitto e castigo, e ho deciso di studiare letteratura a Roma.
Da più di quindici anni insegno italiano agli stranieri. Ho vissuto in Uzbekistan, Bielorussia e Russia, dove ho imparato il russo e a bere la vodka.

Itinerario

  • Giornata di arrivo: partenza dall’Italia e arrivo libero a Tashkent
  • Transfer dall’aeroporto in autonomia
  • Ritrovo in hotel e briefing
  • Prima introduzione alla città e, ovviamente, prima overdose di plov, il leggendario piatto di riso centroasiatico di cui la capitale uzbeca offre una delle varietà più buone (e grasse!), cotto in giganteschi pentoloni, i kazan.
  • Notte a Tashkent
  • Esplorazione sovietica della capitale uzbeca, a cominciare dalle cupole blu del Chorsu bazaar, fino alla spettacolare metropolitana e la moltitudine di edifici sovietici costruiti nello stile unico del modernismo sismico, post terremoto del 1966.
  • Tashkent è una città (per fortuna) poco considerata dal turismo di massa, ma davvero piena di sorprese. Fidatevi!
  • Notte a Tashkent
  • Di buon mattino, prenderemo un treno veloce per l’antica città di Bukhara, patria di leggendari khan dai vestiti policromi, astuti mercanti e rivoluzionari bolscevichi.
  • Giornata dedicata a Bukhara e alle sue numerose meraviglie: moschee tra le più spettacolari dell’intera Asia Centrale, mausolei e madrase, necropoli, antiche sinagoghe e la possente fortezza che i bolscevichi bombardarono per conquistare il più inespugnabile di tutti i regni centroasiatici. Le fondamenta della fortezza di Bukhara sono vecchie di migliaia di anni, abbinate in una palette irresistibile color sabbia e cielo.
  • Notte a Bukhara
  • Secondo giorno di scoperta della splendida Bukhara, anche un po’ fuori dai soliti itinerari del centro.
  • Bukhara è famosa anche per la qualità del suo artigianato, dagli ikat di seta, ai chapan, ai suzani, fino ai tappeti con decorazioni uniche e lane pregiate. Perdersi nel bazar sarà una delle cose più indimenticabili che farete.
  • Treno serale per Samarcanda e arrivo per l’ora di cena.
  • Notte a Samarcanda.
  • Samarcanda non ha bisogno di introduzioni: vecchia di 2,700 anni, città cosmopolita dove si parla più tagico che uzbeco, è senz’ombra di dubbio il luogo più famoso dell’Uzbekistan, tutta scintillante nelle sue spettacolari madrase dalle cupole blu dell’epoca timuride.
  • Centro di primaria importanza della Via della Seta e capitale dell’impero di Tamerlano, oltre al Registan, a Bibi-Khanym, Shah-i-Zinda e ai siti più famosi e ormai fin troppo turistici, la Samarcanda contemporanea è molto di più.
  • Dopo una prima introduzione classica alla città, ci dedicheremo a cercare la Samarcanda reale, lontano e molto lontano dai sentieri battuti.
  • Notte a Samarcanda.
  • Giornata intera dedicata ad esplorare la città oltre i siti più famosi.
  • Andremo a caccia di mosaici sovietici colossali, eleganti palazzi d’epoca zarista, chiese ortodosse russe e quartieri popolari che il regime Karimov voleva nascondere dietro altissimi muri. Farete pace con questa città bistrattata, che ha la condanna di dover essere sempre all’altezza delle aspettative.
  • Notte a Samarcanda
  • Finalmente, partenza di buon mattino per il Tagikistan.
  • Visita della città di Panjakent, un tempo fiorente insediamento dell’antico regno di Sogdiana, oggi tranquilla cittadina di frontiera lungo le rive del fiume Zarafshan.
  • Mattinata dedicata ai mosaici sovietici psichedelici della città, alle sue case in mattoni d’argilla e alle sue rovine archeologiche a guardia della valle.
  • Da Panjakent ci sposteremo poi verso est per assorbire un po’ di selvaticità montana per cui il Tagikistan è famoso: i monti Fann coi loro Sette Laghi sono tra le aree più spettacolari del paese, che non hanno nulla da invidiare alle vette del Pamir.
  • Circondati da cime frastagliate, i Sette Laghi vantano sfumature di colore indescrivibili, che vanno dal turchese brillante al nero. Siamo sicuri però che a conquistarvi saranno la dolcezza dei loro villaggi e l’ospitalità della gente di montagna.
  • Pernottamento presso i Sette Laghi (guesthouse).
  • Partenza per il Nord, attraverso un alto passo di montagna. La prima tappa è Istaravshan, con la sua statua di Lenin colossale a guardia di una diga.
  • Dopo pranzo proseguiamo per Khujand, città archetipo dell’Asia centrale sovietica, un tempo chiamata Leninabad.
  • Lenta esplorazione della città, delle sue strade polverose e delle sue incredibili perle sovietiche. Primo incontro con la (buonissima, per davvero) cucina tagica del nord e con il Syr Darya, uno dei due lunghissimi e leggendari fiumi dell’Asia Centrale, insieme all’Amu Darya.
  • Pernottamento a Khujand.
  • Prima metà della giornata dedicata al patrimonio architettonico e culturale di Khujand: cemento q.b., bazaar carichi di pani decorati con cura, spezie, stoffe e prodotti caseari che sfideranno la vostra flora intestinale; e ancora mosaici e bassorilievi, vecchie chaikhana in legno, grandeur staliniana e la più grande statua di Lenin dell’Asia centrale. A nostro parere, non manca proprio niente.
  • Nel pomeriggio, esplorazione dei dintorni di Khujand, tra città chiuse dove le vie non avevano un nome, le placide rive sabbiose del Syr Darya e i misteri dell’estrazione di uranio e della ricerca in fisica nucleare del Tagikistan sovietico.
  • Notte a Khujand
  • Rientro da Khujand a Tashkent, per un’ultima esplorazione dei dintorni della città coi suoi leggendari mosaici delle periferie.
  • Lungo il tragitto attraverseremo le steppe sogdiane a nord di Khujand, con una sosta obbligata alla cittadina mineraria di Taboshar, tesoro nascosto di “archeologia sovietica”.
  • Notte a Tashkent
  • Visita alla una mastodontica fornace solare nell’area di Parkent, di costruzione tardosovietica e la seconda più grande al mondo nel suo genere. Tutt’intorno, le splendide e aride montagne che delineano il confine tra Tagikistan e Uzbekistan, che avremo attraversato via terra il giorno prima.
  • Pomeriggio dedicato alle ultime esplorazioni urbano-architettoniche nel cuore della capitale uzbeca.
  • Notte a Tashkent
  • Giornata libera in autonomia a Tashkent per gli ultimi acquisti al bazaar o nei negozietti più hipster della capitale, un salto al museo o un’ultima caccia ai mosaici.
  • Baci, abbracci e cuori spezzati
  • Rientro libero in aeroporto.

Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).

In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.

I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

La quota include

  • Un autista e un pulmino privato che ci coprirà tutti gli spostamenti necessari, dal giorno 3 al giorno 11 inclusi
  • Tutti gli spostamenti in treno come da programma
  • Tutti gli ingressi a musei, parchi o siti
  • Tutti gli alloggi dalla notte del giorno 1 a quella del giorno 12 inclusi (11 notti), in stanza doppia con bagno privato*
  • Tutte le colazioni

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso.

Il nostro valore aggiunto:

  • Tutte le spese, gli approfondimenti e la presenza h/24 del coordinatore Kukushka, dal giorno 1 al giorno 12
  • Tutte le spese e l’accompagnamento delle guide locali anglofone Kukushka, dal giorno 2 al giorno 10 inclusi
  • L’assistenza remota h/24 di Kukushka, in caso di necessità

La quota NON include

  • I voli aerei
    Non sappiamo da che città vorrai partire o se vorrai aggiungere al tour qualche giorno di esplorazione in autonomia, cosa che consigliamo sempre. Ti aiuteremo però a scegliere la sistemazione voli più conveniente per te.
  • L’assicurazione sanitaria
    Consigliamo Allianz, Europassistance e IATI.
  • L’assicurazione annullamento viaggio, che è consigliata.
    Alcune assicurazioni sanitarie offrono anche l’opzione annullamento, per esempio IATI e Europassistance.
  • Pranzi e cene, salvo dove specificato.
    I pasti sono generalmente molto economici sia in Uzbekistan sia in Tagikistan.
  • Il supplemento singola (300€)
    Garantisce una stanza singola con bagno privato in tutti i pernottamenti tranne una notte in guesthouse ai 7 laghi, in Tagikistan, dove la stanza è multipla e il bagno in comune.
  • Il transfer da/per l’aeroporto
    I taxi sono molto economici e facili da prenotare con le app Yango e Yandex Taxi.
  • Eventuali mance
    In Asia Centrale si usa lasciare una mancia alla guida e al driver. Consigliamo circa 20-30€ a persona da suddividere tra guide e autisti.
  • Tutto quanto non specificato ne “La quota include”

Condizioni

Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 60gg dalla partenza

Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.

Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.

Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.

I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.

cosa dicono di questo tour

Esperienza pazzesca in Asia Centrale

Dopo cinque anni dall’iniziazione alle avventure brutaliste e selvagge nel Nuovo Est con Cemento, i viaggi immaginati sono finalmente diventati un’avventura reale – e ben al di sopra delle aspettative. Eravamo alla nostra prima esperienza con i viaggi organizzati di gruppo, ma dal primo incontro con i nostri compagni di viaggio ci siamo resi conto che ci aspettavano dei giorni pazzeschi. Da subito ci siamo trovati in sintonia con persone con interessi simili ai nostri ma anche con un vissuto diverso che ci ha arricchiti tanto, e con Tommaso, che si è dimostrato una guida esperta della geografia dei luoghi e delle persone, e che ci ha aperto una porta su un mondo da noi conosciuto solo in parte, decisamente una marcia in più. Accanto a luoghi più conosciuti come Samarcanda e Bukhara, siamo entrati in contatto con un Uzbekistan e un Tagikistan meno battuti grazie anche alla collaborazione e alla competenza delle guide locali, con le quali abbiamo condiviso tante chiacchiere, punti di vista, chilometri e pasti insieme, e una delle cose che ci è piaciuta di più di questa esperienza è stato il contatto con uzbeki e tagiki, popoli meravigliosi pronti ad aprirti la porta di casa per raccontarti la storia del palazzo in cui vivono (Zhemchug!) o a regalarti angurie lungo la strada. Questo viaggio con Kukushka è stata un’ esperienza, sicuramente la prima di molte, che ci ha arricchiti e ci ha fatti tornare a casa con un bagaglio di ricordi e amicizie che difficilmente dimenticheremo.

Alla scoperta di Uzbekistan e Tagikistan

Assolutamente entusiasta del viaggio, delle persone incontrate e dei posti scoperti. Organizzazione impeccabile, avevo aspettative alte ma sono state superate!

Interessante, divertente, formidabile!

Ho partecipato con la mia compagna al tour in Uzbekistan-Tajikistan. Ci siamo trovati molto bene con il gruppo ed abbiamo trovato il tour ben pianificato. Lucia, che ci ha accompagnato, era molto preparata ed il livello delle guide era molto alto. Abbiamo avuto l’occasione di conoscere quindi molte cose e di divertirci molto con un gruppo che si é affiatato subito. Consigliatissimo

Info importanti

  • Necessario il passaporto con validità residua di 6 mesi all’ingresso
  • Visto non necessario per chi ha un passaporto italiano o europeo
  • Fuso orario: sia in Uzbekistan sia in Tagikistan GMT +5, cioè +3h dall’Italia quando da noi è in vigore l’ora legale (estate)

Le informazioni più aggiornate sono sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice

Necessari:

  • Profondo rispetto e interesse per la cultura che incontreremo.
  • Flessibilità e adattabilità: uscire dalla propria zona di comfort è un valore.
  • Comprensione del contesto: viaggiamo lontano e molto lontano dall’Europa, dove cose per noi scontate lì non lo sono.
  • Curiosità: chiedete, ascoltate, interagite
  • Socialità: vivremo ogni esperienza come gruppo unito. Ogni persona contribuirà a rendere il viaggio unico con i suoi interessi, le sue conoscenze e la sua personalità.

Cosa portare:

  • Vestiti comodi, sia caldi sia leggeri, perché attraverseremo climi diversi
  • Scarpe comode o scarponcini con suola con buona presa sul terreno
  • Uno zaino o borsone con spallacci, i trolley non sono adatti ai nostri tour
  • Una torcetta frontale da noi sempre amatissima, sia mai che finiamo a campeggiare in cima a un monte sotto una stellata ♥ (si scherza, ma chissà…)
  • Poco bagaglio, per rendere più fluidi gli spostamenti

Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

lo spirito kukushka

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.

È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.

Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero.

Sono poche cose, ma radicali.

I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.

Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari (a seconda della destinazione). Nelle zone più remote di alcuni tour, le stanze potrebbero essere multiple e i bagni in comune. È richiesta forte adattabilità su questo aspetto.

Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese o del russo, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.

Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.

FAQ

Le domande che ci fate più spesso su questo tour

La varietà di cibo in Asia Centrale è molto limitata e la dieta locale basata principalmente su carne e grasso animali. Detto ciò, finalmente iniziano ad esserci un po’ più opzioni senza carne. È fattibile evitare carne, derivati animali o alcuni allergeni, ma sarà fondamentale portarsi scorte di cibo da casa o comprare snack in loco per le emergenze.

le prossime partenze

01 Apr - 12 Apr
1750€
01 Apr - 12 Apr
1750€
12 Ago - 23 Ago
1750€
Con Francesco Giommoni
Stato: Sold Out
Sold out
19 Ago - 30 Ago
1750€
Con Vincenzo Santoro
Stato: Quasi pieno
- Solo 1 posti rimanenti
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