Turkmenistan

Crateri infuocati, yurte e libri nello spazio

A partire da: 2290€
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Durata tour

11 giorni

Partecipanti

7-14 persone

Alloggi

Stanza doppia con bagno privato, yurta, treno*

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.

intensità tour
Media

Il nostro tour in Turkmenistan In breve

È un viaggio semplicemente unico, in uno dei Paesi più chiusi e meno visitati al mondo. Nel nostro itinerario c’è ogni area visitabile al momento in Turkmenistan: dalle rive del Mar Caspio a ovest fino alle rovine nel deserto del Karakum a est, dalle oasi della Corasmia a nord ai palazzoni pacchiani di Ashgabat, e ovviamente l’imperdibile cratere infuocato di Darwaza – prima che si spenga per sempre.

Salawmaleýkim, Türkmenistan!

La grande scatola di sabbia. La frontiera invalicabile. L’anello di congiunzione tra la Persia storica e l’Asia Centrale turcofona, laboratorio di sperimentazioni idrauliche e geologiche sovietiche, terra di fiumi deviati e sabbie nere, yurte nel deserto e trivelle nel Caspio, echi di Azerbaigian, di Iran, di Afghanistan.

Kukushka vi porta in Turkmenistan, lo Stan proibito. Dopo anni di chiusura ermetica al resto del mondo, ora il Turkmenistan è visitabile con un tour ufficiale. Mentre il suo primo presidente Nyýazow costruiva statue d’oro rotanti di sé, faceva orbitare copie del suo libro nello spazio e rendeva Ashgabat la capitale con più edifici rivestiti in marmo al mondo, il Turkmenistan si accartocciava rapidamente su se stesso in una morsa repressiva verso la libertà personale e i diritti umani. 

Ma se le statue dell’Età dell’Oro turkmena oggi sono in parte state rimosse o spostate, nella sostanza, dietro le facciate in marmo di Carrara, poco è cambiato: il Turkmenistan rimane un pasticcio postmoderno unico al mondo. I villaggi in mezzo al deserto si chiamano ancora Kommunizm, Leningrad e imeni Karla Marksa, i bazaar sono vibranti come nelle città più polverose dell’Asia Centrale, i mosaici e gli edifici sovietici rimangono in piedi di fianco a moschee nuove fiammanti, i giardinieri si operano per irrigare prati verdi nel deserto e gli studenti a raccogliere il cotone quando lo Stato li obbliga a farlo.

Questo viaggio sarà diverso da qualunque altro mai fatto prima. Richiede il massimo rispetto delle regole in vigore e la profonda comprensione della realtà contraddittoria in cui ci troveremo a navigare, sempre accompagnati da una guida locale. Nelle città principali è in realtà possibile spostarsi anche da soli abbastanza liberamente, sia di giorno sia di sera, senza lasciare i confini della città stessa. Le distanze interminabili e la cattiva condizione delle strade ci impongono di coprire una tratta in cuccetta da 4 su un treno notturno, tra Mary e Ashgabat, e due tratte in aereo con brevi voli interni, tra la capitale e le città di Turkmenbashi, nell’ovest, e Dashoguz, nel nord.

Fuori dalle città principali non esiste alcuna copertura internet ed è impossibile connettersi alla rete, ma anche ad Ashgabat la maggior parte dei siti e delle app in uso da noi sono bloccate: funziona praticamente solo la mail. Questo è un viaggio completamente offline.

In Turkmenistan ci occuperemo noi di ogni cosa, dalla lettera d’invito al visto (escluso, da pagare in loco), tutti i transfer da/per l’aeroporto di Ashgabat, gli spostamenti interni e gli hotel – quelli in cui è consentito agli stranieri di soggiornare. È prevista una notte in yurta in mezzo al deserto.

Caratteristiche

Veg ok

L'atmosfera di un nostro tour in Turkmenistan

che atmosfera ha un nostro tour in Turkmenistan

in viaggio con

Manuel Mezzadra

Manuel Mezzadra, di formazione linguista, antropologo e operatore umanitario, lavora come consulente nel settore della cooperazione internazionale.
Nel tempo libero si diletta a viaggiare il mondo, fotografare edifici brutalisti, curare una foresta di piante da appartamento e cucinare i piatti più improbabili. Dal 2016 ha trovato un seconda casa in Medio Oriente, dove ha studiato e attualmente vive e lavora. Appassionato di tutto ciò che è affine al mondo arabo-islamico e a quello persiano, ne scrive sul giornale online Lo Spiegone con cui collabora dal 2020. Oltre all’inglese parla arabo, persiano e farfuglia qualcosa in russo.

Itinerario

  • Partenza dal proprio aeroporto di preferenza
  • Arrivo ad Ashgabat. Consigliamo Turkmenistan Airlines
  • Transfer dall’aeroporto di Ashgabat all’hotel incluso
  • Notte ad Ashgabat
  • Briefing introduttivo sulla regione, sull’itinerario che seguiremo in Turkmenistan e sulle regole da osservare durante un viaggio in Turkmenistan
  • Prima esplorazione tranquilla di Ashgabat, coi suoi palazzoni rivestiti in marmo e il suo cattivo gusto ormai proverbiale. Ad Ashgabat non ci sono solo leggendari monumenti al Ruhnama, statue posticce e monumenti futuristici, ma anche vicoli polverosi e tanto patrimonio sovietico. Non ci faremo mancare nulla: dai bazaar centroasiatici ai vecchi edifici zaristi, fino ai nostri cari mosaici sovietici.
  • Ci sembrerà di stare su un altro pianeta, ma Ashgabat dista appena 30km dalla frontiera con l’Iran.
  • Notte ad Ashgabat
  • Un’altra giornata intera di esplorazione della sfaccettata capitale turkmena.
  • Oltre la città nuova voluta dal primo presidente post-indipendenza Niyazov, c’è la città sovietica, dove la vita scorre tranquilla come in una piccola cittadina centroasiatica di provincia. Vi sembrerà di stare in un sobborgo di Nukus, di Almaty, di Dushanbe o di Osh.
  • Imperdibili il gargantuesco Museo del Tappeto, che ospita alcuni dei tappeti in lana più grandi al mondo, tra cui quello leggendario creato in piena invasione nazista dell’URSS, tra il 1941 e il 1942, e pensato per fare da sipario al teatro Bol’shoj di Mosca.
  • Notte ad Ashgabat
  • Partenza al mattino presto per Mary, storica città-oasi in mezzo al Karakum, il deserto delle sabbie nere. Oltreconfine, in Uzbekistan, sorge l’opulenta Bukhara. Un continuum culturale evidente, nonché tracciato obbligato della Via della Seta, oggi diviso da frontiere molto difficili da valicare.
  • Mary è una città sovietica archetipica, l’alter ego novecentesco di Merv, che forse avrete sentito nominare come Alexandria Margiana, o La regina del mondo. Questo sito archeologico straordinario è patrimonio UNESCO dal 1999.
  • Finita la giornata di esplorazione a Mary, torneremo verso Ashgabat in treno notturno. Mezzo di trasporto principe in Asia Centrale, i treni a lunga percorrenza corrono ancora sui binari gettati in mezzo al deserto dagli zar come ferrovia Transcaspica e poi ampliati dai sovietici. Dormire una notte in treno significa avere accesso a quell’atmosfera raccolta che avvicina le persone, creando scambi e incontri unici.
  • Notte in treno, in cuccette da quattro persone
  • Scesi dal treno, partiremo in minivan per Balkanabat, seguendo il più lungo canale d’acqua dolce al mondo (1365km) – quello del Karakum, iniziato poco dopo la morte di Stalin, nel 1954. È grazie alla sua acqua che il Turkmenistan sopravvive e coltiva una piana altrimenti arida; ma è anche a causa di questo canale, che preleva acqua dall’immenso Amu Darya, che si è arrivati al prosciugamento del lago d’Aral meridionale, in Uzbekistan, la più grande catastrofe ecologica della regione.
  • Faremo tappa a Geokdepe, dove svetta la mastodontica moschea di Saparmyrat Hajji – intitolata al primo pellegrinaggio alla Mecca nel 1992 del presidente turkmeno Saparmyrat Nyýazow. Nei dintorni c’è la scuderia di cavalli Akhal-teke, famosi per la loro velocità, resistenza, intelligenza e il bellissimo manto metallizzato. Una vera e propria icona nazionale in Turkmenistan.
  • Prima di arrivare in città a metà pomeriggio, faremo una deviazione per Nokhur, un villaggio noto per l’incomprensibile dialetto turkmeno parlato dai suoi abitanti e per il piccolo ma incredibile mercato delle erbe medicinali.
  • Notte a Balkanabat
  • Partenza al mattino presto in jeep da Balkanabat in direzione canyon di Yangykala, una delle meraviglie naturali più incredibili dell’intera Asia Centrale.
  • L’area di Yangykala era un antico fondale oceanico oggi caratterizzato da formazioni rocciose erose dai colori irreali che non hanno nulla da invidiare al più famoso (ma vicinissimo) Mangystau.
  • Sulla strada per il canyon, tappe fuorirotta in minuscoli villaggi per mescolarsi a un po’ di vita rurale turkmena.
  • Rientro nel pomeriggio verso l’ex porto zarista di Krasnovodsk, oggi ribattezzata Turkmenbashi, come il titolo onorifico del primo presidente turkmeno.
  • Notte a Turkmenbashi
  • Risveglio a Turkmenbashi, che gli abitanti del posto chiamano ancora “Krasnovodsk”, cioè città delle acque rosse – una ruspante città portuale sul Mar Caspio tanto ricca di gemme sovietiche quanto di eleganti architetture della Russia zarista.
  • Questo piccolo centro sulle rive del Caspio, che si sta ritirando metro dopo metro, è un gioiello di storie e vita plasmata dalla siccità costante: in epoca sovietica, dalle repubbliche del Caucaso partivano navi-cisterna cariche d’acqua di sorgente, per dissetare i pochi abitanti di stanza oltremare.
  • La penisola di Abşeron, terra di sabbie e di trivelle dove sorge la capitale azerbaigiana Baku, dista solo 200 chilometri.
  • Non lontano da Turkmenbashi, invece, i presidenti turkmeni hanno fatto a gara a costruire la città-resort più assurda dell’intera regione e, ovviamente, completamente deserta: Awaza.
  • Rientro ad Ashgabat con un volo in serata – purtroppo, le distanze immense in Turkmenistan, i pochi treni e la cattiva condizione delle strade impongono due voli interni all’interno di questo itinerario.
  • Notte ad Ashgabat
  • Mattina tranquilla ad Ashgabat con un po’ di tempo libero e shopping – sia mai che vogliate accaparrarvi quell’ultima copia del Ruhnama disponibile in una libreria del centro.
  • Partenza dopo pranzo per il leggendario deserto del Karakum, in direzione del miracolo naturale più famoso del Paese: il cratere gassoso di Darwaza, più noto come “Le Porte dell’Inferno”.
  • Mentre trivellavano nel 1971, i geologi sovietici si imbatterono in una cavità naturale piena di gas naturale. Il terreno sotto la piattaforma di trivellazione collassò, lasciando un immenso cratere dietro di sé. Per evitare fuoriuscite di gas pericolose per la salute, decisero di dargli fuoco. Speravano che il gas si sarebbe esaurito nel giro di qualche giorno, ma, da allora, il cratere non ha mai smesso di bruciare, anche se da alcuni anni le fiamme hanno iniziato ad affievolirsi.
  • Arriveremo a Darwaza nel tardo pomeriggio.
  • Cena (inclusa) e notte in yurte tradizionali turkmene.
  • Partenza al mattino in direzione Corasmia, venata da migliaia di rigagnoli e canali che si staccano dall’Amu Darya creando una regione-oasi che ha fiorito per secoli, dando i natali a pensatori leggendari.
  • Il sito di Konye-Urgench sarà una sorpresa strabiliante, specialmente se siete rimasti delusi dai cattivi restauri e le ricostruzioni scriteriate dei monumenti timuridi di Samarcanda e Khiva. Konye-Urgench è la gemma turkmena di quella Corasmia che poco oltre il confine, in Uzbekistan, sfoggia la città-bomboniera di Khiva.
  • Sulla via del ritorno, prenderemo la strada per Dashoguz, una sonnacchiosa città di frontiera abitata dall’incredibile miscuglio etnico che solo l’Unione Sovietica ha saputo fare. Turkmeni, uzbechi, coreani, tatari popolano i suoi bazaar oggi isolati, ma un tempo connessi con città vicine e lontane.
  • Notte a Dashoguz
  • Breve visita di Dashoguz al mattino e tempo libero
  • Rientro in aereo ad Ashgabat.
  • Tempo libero in città, con Manuel a disposizione fino alla partenza.
  • Notte ad Ashgabat
  • Transfer verso l’aeroporto per il volo di rientro, quello operato dalla Turkmenistan Airlines.
  • Baci, abbracci, cuori spezzati
  • Fine del tour.

Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).

In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso senza preavviso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità. Facciamo del nostro meglio, ma spesso non è possibile saperlo in anticipo.

I viaggi che organizziamo sono avventure fuori (e molto fuori) dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità

La quota include

  • La lettera d’invito (LOI) per accedere al visto turkmeno
  • Un autista e un pulmino privato che ci coprirà tutti gli spostamenti principali, dal giorno 2 al giorno 11 inclusi
  • Due voli interni
  • Una tratta in treno notturno in seconda classe
  • Tutti gli ingressi a musei, parchi o siti menzionati nell’itinerario
  • Tutti gli alloggi dalla notte del giorno 1 a quella del giorno 11 inclusi (10 notti), in stanza doppia con bagno privato, tranne per la notte 8 in yurta, dove le yurte sono a più posti e il bagno è in comune
  • Tutte le colazioni

Il nostro valore aggiunto:

  • Tutte le spese, gli approfondimenti e la presenza h/24 di un coordinatore Kukushka, dal giorno 1 al giorno 11
  • Tutte le spese e l’accompagnamento delle guide locali Kukushka, dal giorno 2 al giorno 11 inclusi
  • L’assistenza remota h/24 di Kukushka, in caso di necessità

La quota NON include

  • I voli aerei
    Consigliamo il volo diretto da Milano Malpensa della Turkmenistan Airlines.
  • Il costo del visto per il Turkmenistan e il test Covid (120$)
    Da pagare all’arrivo. Il costo potrebbe diminuire se dovessero rimuovere l’obbligo di test Covid.
    Ci occuperemo noi invece della lettera d’invito necessaria all’ottenimento del visto. Una volta ottenuta la lettera d’invito (LOI), la ricezione effettiva del visto una volta in aeroporto ad Ashgabat è solo una formalità. Oltre a presentare la vostra lettera, non dovrete preoccuparvi di nulla per quanto riguarda il visto per il Turkmenistan.
  • L’assicurazione sanitaria
    Consigliamo Allianz, Europassistance e IATI.
  • L’assicurazione annullamento viaggio, che è fortemente consigliata.
    Alcune assicurazioni sanitarie offrono anche l’opzione annullamento, per esempio IATI, Allianz e Europassistance.
  • Pranzi e cene
  • Eventuale supplemento singola (300€)
    Garantisce una stanza singola con bagno privato in tutti i pernottamenti eccetto la notte nel deserto a Darwaza, dove il bagno è in comune.
  • Eventuali mance
    In Turkmenistan si usa lasciare una mancia alla guida e al driver.
  • Tutto quanto non specificato ne “Il viaggio include”

Condizioni

Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: dopo l’ottenimento della lettera d’invito turkmena

Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.

Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.

Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.

I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.

cosa dicono di questo tour

Il posto dei primati

Un viaggio in Turkmenistan è un’esperienza straniante. Ad Ashgabat, con il pattern bianco-verde-oro e il suo essere sempre vuota, sembra di essere in un Final fantasy distopico. Merv racconta storie di imperi e carovane che nel Karakum diventano ancora piu’ epiche. Anton e Manuel hanno permesso di incontrare il luogo e le persone, tra burrachi confessionali, notti sul bordo del cratere e pizze su un mare marziano. La sensibilità, competenza e ironia e l’amore per il racconto hanno creato un valore aggiunto a un viaggio incredibile. Paesaggi desertici, città futuristiche e memorie antiche, da un mondo che sembra incredibilmente ancora separato dal resto.

Irene

Viaggio incredibile, quello in Turkmenistan!

Da Ashgabat con la sua architettura da “record mondiale” al deserto del Karakum, passando per siti archeologici, mosaici, posti molto soviet, natura selvaggia e perché no, anche qualche disastro ambientale… il Turkmenistan è un paese incredibile! Il tour di Kukushka mi ha offerto l’opportunità di vedere un paese dove il turismo di massa non è arrivato, facendomelo apprezzare a pieno. Le nostre guide Manuel Mezzadra e la guida locale Anton sono state perfette: ci hanno guidato nella storia del paese e raccontato le curiosità locali, davvero fantastici. Non vedo l’ora di fare altri viaggi con Kukushka!

Valeria

Info importanti

  • Necessario il passaporto con validità residua di 6 mesi all’ingresso
  • Necessario visto per il Turkmenistan, da richiedere con largo anticipo
  • Fuso orario: GMT +5, cioè +3h rispetto all’Italia quando da noi c’è l’ora legale

Informati sempre su Viaggiare Sicuri e su UK Travel Advice

Dopo la prenotazione, verrà fissata una chiamata collettiva per l’organizzazione del viaggio nei minimi dettagli e per mettere ogni partecipante a conoscenza delle specificità di un tour in Turkmenistan.

Anche se dal 2018 è diventato sempre più facile ottenere il visto per il Turkmenistan attraverso un tour ufficiale come il nostro, può ancora succedere che a un turista in visita venga rifiutata la lettera d’invito propedeutica all’ottenimento del visto. Per chi non è una personalità pubblica le possibilità di respingimento sono molto molto basse. Per chi è una personalità pubblica, in particolare per chi lavora come giornalista, le chances sono più alte. Essere respinti non equivale a un divieto d’ingresso permanente nel paese: si può essere respinti una volta e accettati quella successiva.

È importante essere a conoscenza della possibilità di respingimento al momento dell’iscrizione al nostro tour in Turkmenistan e stipulare una polizza di annullamento voli e viaggio precauzionale.

È importante accettare che il respingimento potrebbe accadere anche al coordinatore. In caso di suo respingimento, il tour potrebbe partire senza coordinatore, perché i tempi tecnici dal momento della notifica del rifiuto non permettono la sostituzione del coordinatore. Il tour è in ogni caso assolutamente collaudato e attuabile in toto anche senza coordinatore, perché ci sarà sempre, dal primo all’ultimo giorno, la presenza di una guida locale Kukushka.

Il saldo del nostro tour in Turkmenistan avviene dopo la ricezione della lettera d’invito. In caso di respingimento, nessuno sarà ovviamente tenuto a saldare il tour. L’assicurazione annullamento di gran parte delle assicurazioni non copre il rifiuto della lettera d’invito (che è considerata force majeure, causa di forza maggiore), ma può comunque essere utile in caso di altri imprevisti indipendenti dal respingimento. È importante però assicurare almeno il volo aereo facendo in modo che sia rimborsabile.

Necessari:

  • Profondo rispetto e interesse per la cultura che incontreremo.
  • Flessibilità e adattabilità: uscire dalla propria zona di comfort è un valore.
  • Comprensione del contesto: il Turkmenistan è uno dei paesi più chiusi e rigidi al mondo. Osservare scrupolosamente ogni regola è un requisito fondamentale.
  • Curiosità: chiedete, ascoltate, interagite
  • Socialità: vivremo ogni esperienza come gruppo unito. Ogni persona contribuirà a rendere il viaggio unico con i suoi interessi, le sue conoscenze e la sua personalità.

Cosa portare:

  • Vestiti comodi, sia caldi sia leggeri, perché attraverseremo climi diversi
  • Scarpe comode o scarponcini con suola con buona presa sul terreno
  • Uno zaino o borsone con spallacci, i trolley non sono adatti ai nostri tour
  • Una torcetta frontale da noi sempre amatissima, sia mai che per caso finiamo a campeggiare in cima a un monte sotto una stellata ♥
  • Bagaglio compatto

Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

lo spirito kukushka

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età. Al momento, i nostri tour non sono adatti ai bambini.

Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.

I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo un minivan a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste. Gli spostamenti più lunghi saranno con voli interni e con un treno notturno in seconda classe, cuccetta da 4 posti. I treni sovietici sono tendenzialmente puliti, confortevoli e sicuri. In ogni vagone c’è una provodnitsa o un provodnik che vigila sui passeggeri, prepara il tè e tiene pulito.

Eccetto per la notte in yurta, nel nostro tour in Turkmenistan alloggeremo negli unici hotel accessibili agli stranieri, che hanno stanze doppie con bagno privato. Nella notte in yurta il bagno è in comune e molto spartano.

Le nostre guide locali parlano inglese. Una conoscenza basica dell’inglese o del russo è molto utile, anche se non fondamentale: i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.

I pasti sono o spuntini semplici o nei ristoranti in cui possono accedere gli stranieri. Sono estremamente economici.

FAQ

Le domande che ci fate più spesso su questo tour

In questo tour sono previsti alloggi in hotel con stanze doppie e bagno privato, una notte su un treno sovietico in seconda classe (cuccetta da 4 posti chiudibile dall’interno) e una notte in un campo yurte nel deserto, con bagno in comune.

C’è un alto rischio che la lettera d’invito ti venga rifiutata se sei un giornalista con un profilo pubblico e scrivi con il tuo vero nome. Lo stesso vale per personalità pubbliche famose, specialmente se scrivono in inglese o russo.

Sì, perché, nonostante la cucina turkmena sia esclusivamente a base carne, in tutto il Paese sono molto diffusi i ristoranti turchi, dove c’è una buona varietà di cibo per tutte le esigenze. Consigliamo di portarsi qualche scorta extra da casa per le emergenze, ma è sicuramente il Paese meno problematico in Asia Centrale da questo punto di vista.

Sì, ma sarà un accesso limitato solo alla mail. Anche i VPN commerciali in uso da noi non riescono ad aggirare il blocco di internet dello stato turkmeno. I Wi-Fi sono disponibili ad Ashgabat e in tutti gli hotel delle città principali, ma in alcune, come Dashoguz, spesso non funzionano.

le prossime partenze

22 Apr - 02 Mag
2290€
Con Manuel Mezzadra
Stato: Quasi pieno
- Solo 3 posti rimanenti
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