- Asia Centrale

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.
È un viaggio semplicemente unico, in uno dei Paesi più chiusi e meno visitati al mondo. Nel nostro itinerario c’è ogni area visitabile al momento in Turkmenistan: dalle rive del Mar Caspio a ovest fino alle rovine nel deserto del Karakum a est, dalle oasi della Corasmia a nord ai palazzoni pacchiani di Ashgabat, e ovviamente l’imperdibile cratere infuocato di Darwaza – prima che si spenga per sempre.
La grande scatola di sabbia. La frontiera invalicabile. L’anello di congiunzione tra la Persia storica e l’Asia Centrale turcofona, laboratorio di sperimentazioni idrauliche e geologiche sovietiche, terra di fiumi deviati e sabbie nere, yurte nel deserto e trivelle nel Caspio, echi di Azerbaigian, di Iran, di Afghanistan.
Kukushka vi porta in Turkmenistan, lo Stan proibito. Dopo anni di chiusura ermetica al resto del mondo, ora il Turkmenistan è visitabile con un tour ufficiale. Mentre il suo primo presidente Nyýazow costruiva statue d’oro rotanti di sé, faceva orbitare copie del suo libro nello spazio e rendeva Ashgabat la capitale con più edifici rivestiti in marmo al mondo, il Turkmenistan si accartocciava rapidamente su se stesso in una morsa repressiva verso la libertà personale e i diritti umani.
Ma se le statue dell’Età dell’Oro turkmena oggi sono in parte state rimosse o spostate, nella sostanza, dietro le facciate in marmo di Carrara, poco è cambiato: il Turkmenistan rimane un pasticcio postmoderno unico al mondo. I villaggi in mezzo al deserto si chiamano ancora Kommunizm, Leningrad e imeni Karla Marksa, i bazaar sono vibranti come nelle città più polverose dell’Asia Centrale, i mosaici e gli edifici sovietici rimangono in piedi di fianco a moschee nuove fiammanti, i giardinieri si operano per irrigare prati verdi nel deserto e gli studenti a raccogliere il cotone quando lo Stato li obbliga a farlo.
Questo viaggio sarà diverso da qualunque altro mai fatto prima. Richiede il massimo rispetto delle regole in vigore e la profonda comprensione della realtà contraddittoria in cui ci troveremo a navigare, sempre accompagnati da una guida locale. Nelle città principali è in realtà possibile spostarsi anche da soli abbastanza liberamente, sia di giorno sia di sera, senza lasciare i confini della città stessa. Le distanze interminabili e la cattiva condizione delle strade ci impongono di coprire una tratta in cuccetta da 4 su un treno notturno, tra Mary e Ashgabat, e due tratte in aereo con brevi voli interni, tra la capitale e le città di Turkmenbashi, nell’ovest, e Dashoguz, nel nord.
Fuori dalle città principali non esiste alcuna copertura internet ed è impossibile connettersi alla rete, ma anche ad Ashgabat la maggior parte dei siti e delle app in uso da noi sono bloccate: funziona praticamente solo la mail. Questo è un viaggio completamente offline.
In Turkmenistan ci occuperemo noi di ogni cosa, dalla lettera d’invito al visto (escluso, da pagare in loco), tutti i transfer da/per l’aeroporto di Ashgabat, gli spostamenti interni e gli hotel – quelli in cui è consentito agli stranieri di soggiornare. È prevista una notte in yurta in mezzo al deserto.
Veg ok

Manuel Mezzadra, di formazione linguista, antropologo e operatore umanitario, lavora come consulente nel settore della cooperazione internazionale.
Nel tempo libero si diletta a viaggiare il mondo, fotografare edifici brutalisti, curare una foresta di piante da appartamento e cucinare i piatti più improbabili. Dal 2016 ha trovato un seconda casa in Medio Oriente, dove ha studiato e attualmente vive e lavora. Appassionato di tutto ciò che è affine al mondo arabo-islamico e a quello persiano, ne scrive sul giornale online Lo Spiegone con cui collabora dal 2020. Oltre all’inglese parla arabo, persiano e farfuglia qualcosa in russo.
Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).
In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso senza preavviso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità. Facciamo del nostro meglio, ma spesso non è possibile saperlo in anticipo.
I viaggi che organizziamo sono avventure fuori (e molto fuori) dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità

Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: dopo l’ottenimento della lettera d’invito turkmena
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Informati sempre su Viaggiare Sicuri e su UK Travel Advice
Dopo la prenotazione, verrà fissata una chiamata collettiva per l’organizzazione del viaggio nei minimi dettagli e per mettere ogni partecipante a conoscenza delle specificità di un tour in Turkmenistan.
Anche se dal 2018 è diventato sempre più facile ottenere il visto per il Turkmenistan attraverso un tour ufficiale come il nostro, può ancora succedere che a un turista in visita venga rifiutata la lettera d’invito propedeutica all’ottenimento del visto. Per chi non è una personalità pubblica le possibilità di respingimento sono molto molto basse. Per chi è una personalità pubblica, in particolare per chi lavora come giornalista, le chances sono più alte. Essere respinti non equivale a un divieto d’ingresso permanente nel paese: si può essere respinti una volta e accettati quella successiva.
È importante essere a conoscenza della possibilità di respingimento al momento dell’iscrizione al nostro tour in Turkmenistan e stipulare una polizza di annullamento voli e viaggio precauzionale.
È importante accettare che il respingimento potrebbe accadere anche al coordinatore. In caso di suo respingimento, il tour potrebbe partire senza coordinatore, perché i tempi tecnici dal momento della notifica del rifiuto non permettono la sostituzione del coordinatore. Il tour è in ogni caso assolutamente collaudato e attuabile in toto anche senza coordinatore, perché ci sarà sempre, dal primo all’ultimo giorno, la presenza di una guida locale Kukushka.
Il saldo del nostro tour in Turkmenistan avviene dopo la ricezione della lettera d’invito. In caso di respingimento, nessuno sarà ovviamente tenuto a saldare il tour. L’assicurazione annullamento di gran parte delle assicurazioni non copre il rifiuto della lettera d’invito (che è considerata force majeure, causa di forza maggiore), ma può comunque essere utile in caso di altri imprevisti indipendenti dal respingimento. È importante però assicurare almeno il volo aereo facendo in modo che sia rimborsabile.
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età. Al momento, i nostri tour non sono adatti ai bambini.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo un minivan a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste. Gli spostamenti più lunghi saranno con voli interni e con un treno notturno in seconda classe, cuccetta da 4 posti. I treni sovietici sono tendenzialmente puliti, confortevoli e sicuri. In ogni vagone c’è una provodnitsa o un provodnik che vigila sui passeggeri, prepara il tè e tiene pulito.
Eccetto per la notte in yurta, nel nostro tour in Turkmenistan alloggeremo negli unici hotel accessibili agli stranieri, che hanno stanze doppie con bagno privato. Nella notte in yurta il bagno è in comune e molto spartano.
Le nostre guide locali parlano inglese. Una conoscenza basica dell’inglese o del russo è molto utile, anche se non fondamentale: i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
I pasti sono o spuntini semplici o nei ristoranti in cui possono accedere gli stranieri. Sono estremamente economici.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
In questo tour sono previsti alloggi in hotel con stanze doppie e bagno privato, una notte su un treno sovietico in seconda classe (cuccetta da 4 posti chiudibile dall’interno) e una notte in un campo yurte nel deserto, con bagno in comune.
C’è un alto rischio che la lettera d’invito ti venga rifiutata se sei un giornalista con un profilo pubblico e scrivi con il tuo vero nome. Lo stesso vale per personalità pubbliche famose, specialmente se scrivono in inglese o russo.
Sì, perché, nonostante la cucina turkmena sia esclusivamente a base carne, in tutto il Paese sono molto diffusi i ristoranti turchi, dove c’è una buona varietà di cibo per tutte le esigenze. Consigliamo di portarsi qualche scorta extra da casa per le emergenze, ma è sicuramente il Paese meno problematico in Asia Centrale da questo punto di vista.
Sì, ma sarà un accesso limitato solo alla mail. Anche i VPN commerciali in uso da noi non riescono ad aggirare il blocco di internet dello stato turkmeno. I Wi-Fi sono disponibili ad Ashgabat e in tutti gli hotel delle città principali, ma in alcune, come Dashoguz, spesso non funzionano.