- Est Europa e Balcani
- Fuga balcanica

Il nostro tour in Serbia e Bosnia è una buona idea per chi vuole riscoprire il cuore dei Balcani in un viaggio originale e sorprendente, vicino a casa ma attraverso un’Europa diversa. Magari chissà, raggiungendo Belgrado via terra! Pivo, burek, troppe sigarette, l’inconfondibile ironia tagliente e le melodie indemoniate dell’estate balcanica vi conquisteranno. Hajde!
Questo itinerario è il cuore pulsante della ex Jugoslavia: un itinerario ad anello che inizia e finisce sulla città di Belgrado. È dedicato ad alcune zone meno battute di Serbia e Bosnia, alle leggendarie forme aliene degli spomenik voluti da Tito, e alla complessa composizione etnica e politica che da sempre contraddistingue i Balcani. Terre vicine, di grande bellezza ma ancora poco esplorate, pronte a mettere in dubbio le nostre certezze più granitiche su che cos’è questa nostra vecchia Europa.
Musica, forse è la facilità con cui una birra tira una sigaretta che poi tira un’altra birra, forse è lo sguardo intenso e la risata fragorosa dei suoi abitanti, ma c’è una miscela pericolosa che strega, dei Balcani. Tornare indietro non è possibile, la voglia di ballare viene ballando e a un contrabbasso zigano non si può dire di no.
Questo tour è un giro ad anello attraverso alcune delle zone meno battute di Serbia e Bosnia, due cuori pulsanti e due fuochi. Da Belgrado si esplora la campagna serba lungo il confine bosniaco, ricchissima di monumenti straordinari, gli spomenik, massima espressione della capacità di astrarre i dolori di una strage in forme architettoniche aliene e umane insieme. Grida imprigionate nel cemento armato, circondate da boschi e villaggi rurali. Dalla Serbia non si può che entrare in Bosnia via Višegrad, la città del ponte sulla Drina, per raggiungere l’Erzegovina brulla e Mostar, la città guardiana del suo ponte, perfetto come uno spicchio di luna; e poi Sarajevo, la città dove ogni cosa converge lungo il suo fiume tranquillo. Una città che trabocca da ogni crepa in un muro, da ogni foro di proiettile, che parla come parla una corda di violino.
Dopo Sarajevo sarà la volta della Bosnia centrale: la bella Travnik e dalla Federazione si passa alla Republika Srpska, nomi uguali vengono scritti in cirillico, la nostra estraneità immateriale ci permette di attraversare, incolumi, frontiere invisibili. Da lì torneremo in Serbia inseguendo spomenik via Vojvodina, una delle regioni più multiculturali d’Europa, con la sua piccola Novi Sad, prima di rientrare nel caos beffardo di Belgrado, dove la grande pianura finisce e iniziano i Balcani.
Da quelle parti la chiamano jugonostalgija.

Giorgia Spadoni è traduttrice e interprete. Nel 2016 i Balcani l’hanno risucchiata come in Jumanji, ma non ha alcuna intenzione di finire la partita. S’interessa soprattutto di ex Jugoslavia e Bulgaria, dove ha abitato per un paio d’anni, laureandosi all’Università di Sofia. Ha inoltre vissuto e studiato in Croazia (Zagabria) e Russia (Arcangelo). Collabora con vari media e case editrici italiane e bulgare ed è autrice di A Sofia con Georgi Gospodinov. È tra i membri fondatori di Meridiano 13, progetto divulgativo dedicato a quanto c’è da Trieste in là. Oltre al bulgaro parla inglese, francese, serbo-croato e russo.
Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).
In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.
I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 45gg dalla partenza
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Allianz, Europassistance e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Le informazioni più aggiornate sono sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.
È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.
Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari in stanze doppie con bagno privato. In zone rurali, la qualità delle strutture è altalenante: vi chiediamo comprensione del contesto e forte adattabilità su questo aspetto. È una conseguenza di quando si esce dai tracciati del turismo classico.
Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
La cucina balcanica è principalmente basata su piatti di carne e nei bar, ristoranti e panetterie purtroppo la scelta è molto limitata. Ciò non significa che non si trovino anche ristoranti con cibi più vari, ma che sarà necessario adattarsi e portarsi qualche snack di emergenza da casa.
I Balcani in generale sono un’area dove il fumo di sigaretta è ancora diffusissimo. In Serbia non c’è il divieto di fumo nei ristoranti e bar, ma ci sono spesso aree separate per i non fumatori; in Bosnia invece da due anni è entrato in vigore il divieto di fumo in tutti i locali pubblici, anche se non dovunque è rispettato alla lettera.


