- Est Europa e Balcani

Dieci giorni di passione ferroviaria, amore sferragliante e treni amarcord che da Budapest (Ungheria) alla Transilvania (Romania) ci condurranno attraverso un Paese di ricordi dolciamari, burberi capistazione dal cuore profondo, interscambi sperduti, binari montani, capolinea al termine del tempo e deliziosi mici con tanta senape.
«Un breve siparietto alla dogana (il non-certo-smilzo poliziotto che legge Corleone al posto di Carlone sulla mia carta d’identità, seguito da finte risate e pacche sulle spalle) e ci si spalancano dinanzi le porte dell’antica Dacia. In realtà è tutto esattamente uguale all’Ungheria, non fosse per i cartelli diversi e per i nomi meno impronunciabili».
— da Diario di viaggio in Romania, Marco Carlone, Osservatorio Balcani e Caucaso
Il notturno Corona da Budapest a Brașov è una capsula temporale che scivola sulle rotaie di un’Europa dell’Est il cui fascino aumenta esponenzialmente a ogni chilometro percorso, man a mano che dondolando ci si allontana dagli epicentri del turismo mordi e fuggi. Binario dopo binario, scambio su scambio, ci addentreremo tra i meandri boscosi della Transilvania e, una traversa alla volta, girovagando per le distese del Banato, raggiungeremo il cuore di una Romania verace e profonda, dove il ricordo dell’Epoca de Aur ancora sopravvive in decine di monumenti, architetture e mosaici.
Il nostro cigolante viaggio ferroviario comincia a Budapest, in Ungheria, e termina a Timișoara — cittadina splendida, detta la Vienna dei Balcani. Tra questi due termini geografici di grazia discreta si nasconde un Paese di vetuste città termali, malinconici (e malconci) insediamenti minerari, caseggiati socialisti di leviataniche proporzioni, monasteri-fortezza e cimiteri sovietici le cui stelle rosse ancora splendono anacronisticamente in barba al tempo che avanza.
Stimați călători, trenul va pleca. Vă rugăm să vă îmbarcați!
Ringraziamo Marco Carlone per la gentile concessione di alcune foto.
Veg ok

Marco Carlone è un videoreporter e giornalista. Attualmente lavora soprattutto per un media francese, ma ama girare per i Balcani, l’Europa post-sovietica e qualche angolino di Africa per fare reportage. Ha alle spalle decine di servizi per la tv svizzera RSI e qualche documentario con la TV franco-tedesca Arte. Il suo vero pallino – per usare un eufemismo – sono però i treni, possibilmente i più vecchi in circolazione. I suoi luoghi ferroviari del cuore si trovano praticamente tutti al di là della vecchia Cortina, ed è proprio sulle ferrovie più lente e remote dei Balcani che da quattro anni accompagna piccoli gruppi temerari.
*Suggeriamo, per rimanere in tema con il tour, di provare a raggiungere l’Ungheria via terra, possibilmente in treno. In alternativa, Budapest è collegata da numerosi voli low cost con tutte le principali città italiane ed europee

Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 60gg dalla partenza
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne. Consigliamo Allianz, Europassistance, Coverwise, IATI. Tutte le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.
È un viaggio che richiede adattabilità a contesti a volte spartani, cibo e infrastrutture semplici. Avrà ritmi a tratti più rilassati e a tratti più frenetici, per adattarci agli orari delle ferrovie rumene. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour sono mediamente confortevoli. Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari (a seconda della destinazione) con stanza doppia con bagno privato. È richiesta forte adattabilità su questo aspetto.
Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione e dove non inclusi, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
A dispetto dell’ingiusta nomea, le ferrovie romene sono funzionanti e in genere assai affidabili. Non dovrebbero quindi esserci sconvolgimenti logistici all’itinerario. In caso di cancellazioni o gravi ritardi abbiamo comunque previsto soluzioni alternative di trasporto su gomma.


