Pamir

Sul tetto del mondo

A partire da: 2590€
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Durata tour

13 giorni

Partecipanti

7-13 persone

Alloggi

Stanze multiple spartane con bagni condivisi*

*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.

intensità tour
Alta

ATTENZIONE: DATE AGGIORNATE partenza agosto 2026

Non più 14 agosto – 26 agosto bensì 16 agosto – 28 agosto.
Il cambio è dovuto alla modifica senza preavviso della programmazione voli di una compagnia aerea.

Il tour in Pamir in breve

Questo è il viaggio più intenso che proponiamo ed è adatto solo a persone con un forte spirito di adattamento e propensione all’avventura. Le infrastrutture in Pamir sono estremamente basiche, si mangia quello che c’è, si dorme ospite dalle famiglie locali in stanze condivise e con bagni in comune, spesso all’esterno. A ripagare sono probabilmente tra i paesaggi più stupefacenti ed emozionanti della vostra vita, ma soprattutto la cultura unica e l’ospitalità impareggiabile del mondo persiano. Senza aver paura di esagerare, un viaggio che vi cambierà la vita.

Салам, Памир! Салом, Помир!

Pochi posti hanno un’aria rarefatta, impalpabile, luminosa come il Pamir. Questa regione d’alta quota è una delle più remote e inospitali dell’Asia Centrale. Oltre i tremila metri gli alberi non crescono più – le case diventano di fango, ci si scalda bruciando lo sterco, gli animali sono l’unico modo per gli umani di sopravvivere ai venti, alla neve, al sole cocente d’estate. Questo viaggio, il più avventuroso che proponiamo, è un tour in 4×4 per il secondo passo carrabile tutto l’anno più alto al mondo, a 4655m; per immensi laghi abbaglianti, per remoti villaggi di pastori kirghisi, per vallate cariche di frutti dove popoli indigeni di lingua iranica vivono ai piedi di stupa buddiste, antiche fortezze, sorgenti termali miracolose.

Il Pamir è così fine e inafferrabile che ogni parola per descriverlo è inesatta, approssimativa. Non c’è niente di ordinario, lassù. Non c’è niente di già visto prima. Si ha solo la sensazione che l’uomo lì sia passeggero, una presenza temporanea, pronta a essere spazzata via. Come i vestiti di un bambino stesi ad asciugare nel vento gelido, fuori da una casa isolata, in mezzo al nulla, dove le montagne si fanno più ripide, tana di orsi e lupi. O come i filari di pioppi sottili che ingialliscono sul finire dell’estate, allungati verso ghiacciai poderosi che incoronano le montagne. Ogni cosa è volatile, dal sentore di miraggio – che, forse, appena chiudi gli occhi svanisce.

Il nostro tour in Pamir in 4×4 parte da Osh, in Kirghizistan, e finisce a Dushanbe, in Tagikistan. Due città polverose, ma profondamente diverse. Caotica e mercantile, sorta ai piedi di un’immensa montagna sacra la prima, centro del potere, ordinata capitale di un piccolo stato montagnoso la seconda. In mezzo, vari passi ben oltre i 4.000m, laghi d’altopiano, terre aride che dal giallo virano ora al rosa e poi al rosso, paesaggi impervi, villaggi di pastori seminomadi, l’Afghanistan appena oltre il Panj, da accarezzare con lo sguardo. Così vicino da poter salutare gli anziani pescatori dall’altra parte, le donne coperte di lunghi drappi rosa. E ancora greggi di pecore, l’argali Marco Polo simbolo d’indomabilità, le case pamiri intagliate nel legno e modellate nel fango come templi di terra e di cielo, una fede incondizionata in un Aga Khan che possiede ricchezze sconfinate e scaccia la fame di un popolo, il suo popolo ismailita che da secoli si rifugia tra le montagne. E ancora i segni di una guerra civile sanguinosa e di un sogno di libertà per la gente di montagna che non si è ancora sopito.

Ecco, un po’ così è il Pamir. Un luogo che segna un prima e un dopo.

L'atmosfera di un nostro tour in Pamir

che atmosfera ha un nostro tour in Pamir

in viaggio con

Eleonora Sacco

Eleonora Sacco è una viaggiatrice esperta di ex Unione Sovietica e fondatrice di Kukushka Tours.

È autrice di Piccolo alfabeto per viaggiatori selvatici, di Socotra. Viaggio sentimentale in un’isola impossibile e dei podcast Cemento e Kult. Di formazione linguista, parla inglese, russo, piange sulla grammatica araba e comunica a livello bazaar nelle lingue più improbabili, dal greco al georgiano. Di lei in Caucaso dicono «Eleanora – she likes to communicate».

Manuel Mezzadra

Manuel Mezzadra, di formazione linguista, antropologo e operatore umanitario, lavora come consulente nel settore della cooperazione internazionale.
Nel tempo libero si diletta a viaggiare il mondo, fotografare edifici brutalisti, curare una foresta di piante da appartamento e cucinare i piatti più improbabili. Dal 2016 ha trovato un seconda casa in Medio Oriente, dove ha studiato e attualmente vive e lavora. Appassionato di tutto ciò che è affine al mondo arabo-islamico e a quello persiano, ne scrive sul giornale online Lo Spiegone con cui collabora dal 2020. Oltre all’inglese parla arabo, persiano e farfuglia qualcosa in russo.

Itinerario

  • Partenza libera dall’Europa
  • Volo consigliato: Pegasus via Istanbul SAW
  • Transfer dall’aeroporto incluso per il volo da noi consigliato
  • Notte a Osh
  • Briefing iniziale e introduzione alla regione
  • Mezza giornata dedicata a Osh, il secondo agglomerato urbano più grande del Kirghizistan, porta d’accesso ai campi irrigati della valle di Fergana e nostro punto di inizio della leggendaria Pamir Highway.
  • Osh è una città polverosa, carovaniera, di commercianti. Vantava la statua di Lenin più alta dell’Asia Centrale (oggi rimossa), mahalla uzbeche dove gironzolare in cerca di bei portoni in legno intagliato, memoriali nascosti nei parchi e una spettacolare montagna sacra che svetta come un santuario colossale proprio in mezzo alla città. Nel 1978, i sovietici inaugurarono un museo dalle forme aliene ricavato dentro una grotta, una finestra spalancata sulla pianura circostante e un faro sulla cultura che da millenni ruota intorno alla Sulaiman Too.
  • Notte a Osh
  • Tappa al bazaar di Osh per le ultime provviste e poi partenza in tarda mattinata per i monti Alai del Kirghizistan meridionale, le porte del Pamir.
  • Per oggi ci fermeremo a Sary Mogul, un piccolo villaggio kirghiso tra gli ultimi avamposti umani prima del confine con il Tagikistan. Da qualche chilometro più in su partono le spedizioni per il Picco Lenin, il più ‘facile’ da scalare dei 7000 della regione.
  • Notte a Sary Mogul
  • Di buon mattino, ci sveglieremo per una giornata di trekking interamente dedicata all’esplorazione dell’area del campo base del picco Lenin, intorno al lago di Tulpar, a 3200.
  • Davanti a noi, tra le nuvole, ci sarà la mole massiccia di una delle vette più alte dell’intera regione, il Picco Lenin o Picco Ibn Sina, così ribattezzato dal Tagikistan nel 2006, coi suoi 7134m slm.
  • Il trekking non presenta difficoltà tecniche ma è considerato impegnativo per via dell’altitudine: si salirà da 3600 a 4200m.
  • Notte in yurta
  • Al mattino presto lasceremo le yurte per ritornare sui nostri passi e deviare verso il confine con il Tagikistan.
  • Il confine tra Kirghizistan e Tagikistan è un passo desolato a 4.200m, e tra i due container dove alloggiano i militari dei rispettivi paesi c’è una terra di nessuno lunga 17 chilometri. Superati questi primi paesaggi lunari, circondati da vette ancora innevate a fine estate, raggiungeremo Karakul, un minuscolo villaggio in cemento di epoca sovietica costruito lungo le polverosissime rive dell’omonimo lago – una distesa blu brillante a perdita d’occhio. In una grossa porzione della GBAO vivono ancora perlopiù pastori kirghisi.
  • Prima di puntare a Murghab, faremo ancora qualche deviazione dalla strada principale verso remoti villaggi di frontiera.
  • A separarci dal nostro letto in guesthouse ci sarà il secondo passo carrabile tutto l’anno più alto del mondo, l’Ak-Baital: 4655m sopra il livello del mare. Un passo che è più alto dell’intero Monte Rosa. Un luogo e un traguardo che ci regalerà emozioni indescrivibili.
  • La destinazione finale sarà Murghab, il centro principale del Pamir settentrionale: una distesa di casette basse e minuscoli negozietti ricavati dentro container, stradine in terra battuta e nessun albero nei paraggi, perché l’altitudine è già 3600m.
  • Notte a Murghab
  • Le distese dell’altopiano sono infinite, circondate da montagne smussate e immensi laghi salati, piccoli arbusti, terra arida che dal giallo sfuma nel rosa. Ma quello che rende quei paesaggi aspri e brulli veramente unici è la luce – irreale, leggerissima, che annulla le distanze su paesaggi dall’area rarefatta.
  • Lasceremo Murghab per l’ultimo villaggio kirghiso, Alichur, per poi dirigerci verso il piccolo e remoto villaggio di Bulun-Kul, col suo lago circondato da erba verde per il bestiame.
  • A Bulun-Kul, nonostante il nome turcofono, faremo il primo incontro con il popolo pamiri e la fede ismailita, che vede nell’Aga Khan – lo stesso, mancato recentemente, che ha creato l’idea di Costa Smeralda – un discendente del profeta Maometto e il proprio leader spirituale. Gli ismailiti nizariti sono una frangia di una frangia dei musulmani sciiti, storicamente noti come setta degli assassini. Ma degli assassini i pamiri non hanno proprio nulla. I nomi, da un villaggio all’altro, diventeranno da altaici improvvisamente persiani, gli occhi a mandorla lasceranno spazio agli occhi tondi, verdi, azzurri, nocciola, le case assumeranno forme e simbologie nuove. Sarà come superare un confine invisibile ed entrare in un altro mondo.
  • Notte a Bulun-Kul
  • Da Alichur prenderemo una strada poco battuta che inizia a costeggiare l’Afghanistan, che disterà da noi solo la larghezza di un torrente d’alta quota.
  • Quando si intravvederà il primo borgo, Langar, coi suoi filari di pioppi, sabbie scure e picchi divorati dai ghiacciai, saremo finalmente la valle di Wakhan – a mani basse il luogo più splendido dell’intera regione.
  • Con le acque tumultuose del Panj a dividerci, osserveremo la vita scorrere in Afghanistan, in alcuni punti a poche centinaia di metri da noi. I villaggi della valle di Wakhan sono luoghi senza tempo, dominati da fortezze in rovina, campi coltivati, vecchie stupa buddiste e sorgenti termali segrete dove guarire ogni male.
  • La meta del giorno è un villaggio rurale abitato perlopiù dal popolo wakhi, un’etnia iranica che vive prevalentemente tra l’Afghanistan e i margini meridionali della regione autonoma del Gorno-Badakhshan.
  • Notte a Langar
  • Attraverseremo lentamente la valle di Wakhan, visitando sorgenti termali e antichi templi pagani lungo il percorso.
  • L’accoglienza umana e la bellezza delle case pamiri della valle di Wakhan saranno qualcosa di indimenticabile. La meta finale sarà Ishkashim, un villaggio relativamente grande che fungeva da punto di passaggio per i commercianti e viaggiatori che si avventuravano in Afghanistan attraverso un piccolo ponte che la collega a Eshkashem, oltre il Panj.
  • Notte a Ishkashim
  • Mattinata tranquilla a Ishkashim e poi transfer per Khorog, la capitale della GBAO.
  • Khorog è una piccola cittadina vivace, con qualche piccola gemma sovietica da andare a scoprire, come un Lenin spostato lungo una strada di periferia, ma non abbattuto. Dalla ex Casa del Soviet all’Università intitolata all’Aga Khan, ci sarà parecchio da raccontare dei legami tra il Pamir e Dushanbe, ma soprattutto tra il Pamir, l’Iran e il mondo ismailita guidato da questa strana dinastia di miliardari dai molti passaporti.
  • Notte a Khorog
  • Al mattino, transfer per la polverosa città tagica di Kalaikhum.
  • Partiremo presto per affrontare la prima metà della tratta più lunga del nostro percorso, che ci riporterà verso il Tagikistan vero e proprio. Alla nostra sinistra, avremo sempre le acque agitate del Panj, che separano la GBAO dalle nuove bandiere bianche dei talebani in Afghanistan.
  • Notte a Kalaikhum
  • Lungo transfer per Dushanbe, capitale del Tagikistan, scendendo dalle montagne per attraversare la grande piana tagica, dove piccole città si alternano a distese infinite di campi di cotone.
  • Dedicheremo una serata e una giornata intera alla città del Lunedì, piena di mosaici forse tra i più incredibili dell’intera ex URSS e begli edifici sovietici da scoprire, che resistono fieramente alla distruzione e alle ricostruzioni scriteriate con soldi cinesi del governo tagico.
  • Due notti a Dushanbe
  • Baci, abbracci e cuori spezzati
  • La nostra Pamir Highway finisce qui…
  • Transfer in aeroporto incluso.
    Volo consigliato: Azerbaijan Airlines con scalo a Baku.
  • Se vorrete continuare il viaggio, da Dushanbe è possibile spostarsi verso il Tagikistan del nord, a Khujand, e da lì a Tashkent, oppure verso Panjakent, le montagne Fann, e da lì verso Samarcanda, Bukhara e Tashkent. Gli aeroporti di Samarcanda e di Tashkent sono ben collegati con l’Europa.
  • Fine del tour.

Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).

In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.

I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

La quota include

  • Il permesso speciale per l’accesso alla GBAO (50$), la regione autonoma del Gorno Badakhshan tagico
  • Confortevoli mezzi 4×4 con autisti privati in Tagikistan, e minivan 4×4 con autista in Kirghizistan, che ci copriranno tutti gli spostamenti principali, dal giorno 3 al giorno 12 inclusi
  • Transfer da/per l’aeroporto
    Per i voli da noi consigliati
  • Tutti gli ingressi a musei, parchi o siti
  • Tutti gli alloggi
    dalla notte del giorno 1 a quella del giorno 13 inclusi (12 notti)*
  • Tutte le colazioni
  • Tutti i pranzi e cene
    dal pranzo del giorno 3 al pranzo del giorno 11 inclusi, cioè tutti i pasti tranne a Osh e Dushanbe.

*in questa specifica destinazione gli alloggi fuori dalle grandi città potrebbero essere in stanze multiple, con bagni condivisi ed estremamente spartani, perché non esistono alternative migliori. La flessibilità su questo aspetto è una conditio sine qua non per la partecipazione. Dove possibile sceglieremo stanze doppie con bagno privato.

Il nostro valore aggiunto:

  • Tutte le spese, gli approfondimenti e la presenza h/24 di una coordinatrice o coordinatore Kukushka, dal giorno 1 al giorno 13
  • Tutte le spese e l’accompagnamento delle guide locali Kukushka, dal giorno 2 al giorno 12 inclusi come da programma
  • L’assistenza remota h/24 di Kukushka, in caso di necessità

La quota NON include

  • I voli aerei
    Non sappiamo da che città vorrai partire o se vorrai aggiungere al tour qualche giorno di esplorazione in autonomia, cosa che consigliamo sempre. Ti aiuteremo però a scegliere la sistemazione voli più conveniente per te.
  • L’assicurazione sanitaria
    Consigliamo Allianz, Coverwise, Europassistance e IATI.
  • L’assicurazione annullamento viaggio
    Fortemente consigliata.
    Gran parte delle assicurazioni sanitarie offre anche l’opzione annullamento.
  • Pranzi e cene a Osh (giorno 2) e a Dushanbe (giorni 11 e 12).
    Il cibo in Asia Centrale è generalmente molto economico.
  • Eventuale supplemento singola (250€)
    Garantisce una stanza singola con bagno privato solo nelle città di Osh (2 notti), Khorog (1 notte) e Dushanbe (2 notti). In tutte le altre sistemazioni la stanza/yurta e il bagno sono in comune.
  • Eventuali mance
    In Asia Centrale si usa lasciare una mancia alla guida e al driver. Consigliamo 40-50$ a persona, da suddividere su tutto lo staff locale (guida e driver).
  • Tutto quanto non specificato ne “Il viaggio include”

Condizioni

Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 60gg dalla partenza

Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.

Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.

Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.

Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.

I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.

cosa dicono di questo tour

Kukushka in Pamir

Kukushka nasce dal desiderio di Eleonora di far conoscere la Georgia e altri luoghi semi sconosciuti dell’Est agli italiani. Da questo si capisce subito che i tour Kukushka non sono pensati per “vedere dei luoghi’’ e basta: nascono dalla passione di Eleonora, di Manuel – e sicuramente di tutte le altre guide – e dal loro desiderio di far scoprire a chi viaggia con loro l’anima più vera dei luoghi. Viaggiare con Eleonora e Manuel in Pamir è stato emozionante perché è stato come partire con degli amici che non vedevano l’ora di condividere con te luoghi, spiegoni, una miriade di informazioni, e il loro amore infinito per le terre dell’Est. Andate in Pamir se volete scoprire una regione unica e incredibilmente bella, che non avrei mai compreso allo stesso modo se avessi viaggiato da sola!

Gisella

2025

Kukushka for President

Vedere il Pamir accompagnati da Eleonora e Manuel è stato intimo e delicato: un po’ come quando vai a visitare la famiglia di due cari amici. Io ho apprezzato veramente i loro spiegoni: generosissimi, mega interessanti e sempre accessibili, qualunque sia il tuo livello di Central Asiaticità di partenza. Qualsiasi clima, qualsiasi pretesto e qualsiasi orario possono scatenarli, mai abbassare la guardia 😛 L’unico difetto del viaggio, è che poi alza troppo le aspettative per i seguenti…

Giulia

2025

Pamir con Kukushka: oltre la bellezza dei paesaggi

Un viaggio con Kukushka in Pamir non è semplicemente un’avventura: è un’immersione in un mondo ricco di storia, incontri e autenticità. Con Eleonora e Manuel siamo entrati nel cuore del Pamir come solo loro sanno fare, accompagnati da spiegazioni appassionate e coinvolgenti — i loro “spiegoni” sono talmente affascinanti che potresti ascoltarli per ore senza nemmeno accorgerti del tempo che passa. La spontaneità del viaggio è stata uno degli elementi più belli: niente forzature, solo un fluire naturale di tappe, panorami e incontri del tutto inaspettati. Le guide locali hanno aggiunto racconti da prospettive diverse, regalandoci punti di vista nuovi e permettendoci di vedere quei luoghi con occhi ancora più consapevoli.

Claudio

2025

Info importanti

  • Necessario il passaporto con validità residua di 6 mesi all’ingresso
  • Necessario permesso per entrare nel Pamir tagico (GBAO).

Il permesso è incluso nel tour, ci occuperemo noi dell’intera procedura.

Fuso orario:

  • Kirghizistan GMT +6, cioè +4h dall’Italia quando da noi è in vigore l’ora legale (estate)
  • Tagikistan GMT +5, cioè +3h dall’Italia quando da noi è in vigore l’ora legale (estate)

Le informazioni più aggiornate sono sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice

Necessari:

  • Profondo rispetto e interesse per la cultura che incontreremo.
  • Flessibilità e adattabilità: uscire dalla propria zona di comfort è un valore.
  • Comprensione del contesto: viaggiamo lontano e molto lontano dall’Europa, dove cose per noi scontate lì non lo sono.
  • Curiosità: chiedete, ascoltate, interagite
  • Socialità: vivremo ogni esperienza come gruppo unito. Ogni persona contribuirà a rendere il viaggio unico con i suoi interessi, le sue conoscenze e la sua personalità.

Cosa portare:

  • Vestiti comodi, sia caldi sia leggeri, perché attraverseremo climi diversi
  • Scarpe comode o scarponcini con suola con buona presa sul terreno
  • Uno zaino o borsone con spallacci, i trolley non sono adatti ai nostri tour
  • Una torcetta frontale da noi sempre amatissima, sia mai che finiamo a campeggiare in cima a un monte sotto una stellata ♥
  • Poco bagaglio, per rendere più fluidi gli spostamenti
  • Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

lo spirito kukushka

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.

È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.

Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.

I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.

In questo specifico tour, è fondamentale avere consapevolezza dei rischi legati alla permanenza in altitudine (oltre i 3000m), che aumentano con l’avanzare dell’età e che possono risultare in complicazioni anche gravissime. La semplicità del cibo e le condizioni igieniche scadenti rendono estremamente probabile incorrere in malattie intestinali anche gravi. In questo tour, in molte tappe le sistemazioni sono estremamente spartane, con camerate condivise, bagni in comune e spesso all’aperto, docce non sempre disponibili. Dove possibile nelle città prenoteremo hotel con bagni privati. Inoltre, in gran parte della GBAO non sono disponibili Wi-Fi e le sim card tagiche con dati internet non funzionano: il viaggio sarà per metà completamente offline.

Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese o del russo, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.

I pasti sono tutti inclusi eccetto a Osh e Dushanbe, come specificato nel programma.

FAQ

Le domande che ci fate più spesso su questo tour

In Pamir è fondamentale avere consapevolezza dei rischi legati alla permanenza in altitudine (oltre i 3000m), che aumentano con l’avanzare dell’età e che possono risultare in complicazioni anche gravissime. La semplicità del cibo e le condizioni igieniche scadenti rendono estremamente probabile incorrere in malattie intestinali anche gravi. Bisognerà partire con grande preparazione e con molti farmaci con sé: solitamente, ci organizziamo e creiamo una farmacia condivisa.

A Osh e Dushanbe staremo in hotel con stanze doppie con bagno privato. In yurta e nelle guesthouse e homestay della Pamir Highway, avremo camere condivise e bagni in comune, spesso all’esterno. È fondamentale portare il sacco lenzuolo con sé per garantirsi migliore igiene. Non sempre le docce saranno disponibili.

Si può sempre fare tutto, ma sinceramente sconsigliamo il Pamir a chi ha allergie gravi o a chi segue diete rigide. Non ci sono bar, caffè o ristoranti in gran parte del Pamir, si mangia in casa dalle famiglie e non è possibile scegliere o ordinare in anticipo il cibo: cucinano quello che hanno in casa e spesso si tratta di piatti e zuppe a base di carne e grasso animale.

In gran parte della GBAO non sono disponibili Wi-Fi, che anche quando ci sono funzionano molto male, e le sim card tagiche con dati internet non funzionano: il viaggio sarà per metà completamente offline.

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ma essendo un’area a rischio per alcune patologie potrebbe essere una buona idea consultare un centro vaccinale e informarsi su quali vaccini facoltativi si possono fare.

le prossime partenze

16 Ago - 28 Ago
2590€
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