- Est Europa e Balcani
- Fuga balcanica

Moldova, Gagauzia e Transnistria sono terre veramente sorprendenti, dove vivere un’accoglienza umana al di là di ogni aspettativa. Il cibo è genuino e delizioso e i ritmi di viaggio sono tranquilli. Il nostro focus principale sono i lasciti dell’Unione Sovietica da entrambe le parti del fiume Nistru.
Questo itinerario più lungo e completo rispetto a quello degli anni precedenti è dedicato alla stagione del raccolto in Moldova, alle sue case della cultura, vere e proprie macchine del tempo, e alle straordinarie minoranze etniche che abitano la Bessarabia; al ricchissimo patrimonio sovietico ancora intatto in PMR, la Pridnestrovskaya Moldavskaya Respublika, meglio nota come Transnistria, e agli incontri umani leggendari che queste terre di confine regalano con generosità. Il 2 settembre è il giorno dell’indipendenza in Transnistria, pertanto avrete la fortuna di assistere a una vera e propria parata sovieticissima in centro a Tiraspol.
È un viaggio tranquillo, accessibile, dove ci sarà tutto il tempo di fare deviazioni, cambi di programma e cogliere opportunità incredibili con ritmi un po’ più rilassati rispetto alla media dei nostri tour. In Moldova il cibo è genuino e di altissima qualità: mangerete eccezionalmente bene ed è una meta particolarmente adatta a chi mangia vegetariano, vegano o non può mangiare glutine.
Mentre la Moldova agricola porta a casa la stagione estiva, la Transnistria industriale, appena di là delle anse del Nistru, continua indisturbata la sua vita al cemento, all’ombra di statue un po’ vuote, tra Soviet supremi, ricorrenze intramontabili, fattorie collettive e piccole case della cultura. C’è poi la Gagauzia, l’ennesimo pezzettino che frammenta la complessa identità della Moldova contemporanea: piccola repubblica autonoma del Sud, abitata da un popolo turcofono e cristiano, i gagaùzi, arrivati nelle pianure della Bessarabia come tessera del grande mosaico dell’Impero Ottomano. Oggi Comrat è un piccolo capoluogo di provincia che guarda a Mosca, mentre Chișinău ha votato per l’Unione Europea. Tra vita rurale di campagna, occhi neri e nuove statue ad Atatürk, anche questo piccolo fazzoletto di campagna moldava riuscirà a farvi riscrivere la definizione di cos’è l’Europa.
La Transnistria, invece, è un posto dove tornare: provincia delle province dell’Impero, fossile del passato, metro del cambiamento dei nostri tempi. Striscia ambigua al confine con l’Ucraina, scheggia filorussa a ovest, dimenticata o forse no. Per chi cerca storie complesse e controverse, la Transnistria è il buco nero ideale, «dove l’Unione Sovietica non è mai caduta», titolavano i giornali, ma dove in realtà non è affatto vero. Sotto la patina di nostalgia ci sono molti strati in cui scavare: traffici illegali di ogni sorta, monopoli di stato, controversi amori per la Russia non corrisposti, depositi di armi, conservazione maniacale di oggetti ed estetiche sovietiche. Partiamo a fine estate alla scoperta di questo luogo ancora diviso, tra est e ovest, tra passato e presente.
Accessibile
Veg ok

Fotografo, autore, viaggiatore e mastro burattinaio dietro Soviet Tours. Vive a Berlino. Parla russo e pure qualche altra lingua.
Ha dedicato la sua esistenza all’ex Unione Sovietica. Non se n’è ancora pentito. Nonostante tutto.

Marco Carlone è un videoreporter e giornalista. Attualmente lavora soprattutto per un media francese, ma ama girare per i Balcani, l’Europa post-sovietica e qualche angolino di Africa per fare reportage. Ha alle spalle decine di servizi per la tv svizzera RSI e qualche documentario con la TV franco-tedesca Arte. Il suo vero pallino – per usare un eufemismo – sono però i treni, possibilmente i più vecchi in circolazione. I suoi luoghi ferroviari del cuore si trovano praticamente tutti al di là della vecchia Cortina, ed è proprio sulle ferrovie più lente e remote dei Balcani che da quattro anni accompagna piccoli gruppi temerari.
Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).
In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.
I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 45gg dalla partenza
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Allianz, Europassistance e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Le informazioni più aggiornate sono sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.
È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.
Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari in stanze doppie con bagno privato. Gli alloggi possono essere interamente accessibili anche per partecipanti con disabilità motorie.
Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese o del russo, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
Sì. La situazione è stabile e sicura, perché la Transnistria ha mantenuto una posizione di neutralità nel conflitto e non è stata coinvolta in nessun scontro armato. Inoltre Moldova e Transnistria hanno sancito nelle loro rispettive costituzioni / statuti nazionali che il conflitto tra Chisinau e Tiraspol si debba risolvere solo per vie diplomatiche escludendo categoricamente qualsiasi intervento bellico.
Viaggiare in una repubblica non internazionalmente riconosciuta è più normale di quanto si pensi. La Transnistria non è “un paese che non esiste” (tedioso cliché occidentale), ma uno Stato come un altro. Bisogna solo cercare di non perdere il passaporto perché non c’è rappresentanza diplomatica italiana, europea o di altri Paesi riconosciuti dalla comunità internazionale. In caso di necessità sanitarie, tutti i confini con la Moldova sono aperti e facilmente attraversabili.
Certo, i tour in Moldova e in Caucaso sono quelli che consigliamo di più a chi ha esigenze alimentari specifiche: la grande varietà della cucina locale, con tantissime verdure, farà sì che ci siano opzioni per tutte le necessità. Consigliamo sempre comunque di portare qualche barretta per le emergenze, anche se non abbiamo dubbi che la cucina locale vi stupirà.
Sì, il tour può essere accessibile e facilmente visitabile anche da chi ha una disabilità. Scrivici e capiamo qual è la sua situazione nello specifico.


