- Asia Centrale


Yurte, steppe, cavalli e montagne incantate
A partire da: 2190€*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.
Questo itinerario è dedicato al Kazakistan sud-orientale e al Kirghizistan centro-settentrionale. Due regioni diverse ma accomunate dai ghiacciai perenni della catena del Tian-Shan, dalla cultura nomade, dai paesaggi sempre diversi e mozzafiato e dalle gemme sovietiche sparse anche nei villaggi più sperduti. L’itinerario è un giro ad anello che inizia e finisce nella verde e cosmopolita Almaty e si spinge fin su remoti passi montani, fino alla luce surreale di specchi d’alta quota come Issyk-kul e Song-kul.
L’Asia Centrale è una regione ancora poco abituata al turismo e con infrastrutture spartane: questo è un viaggio avventuroso che richiede molto spirito di adattamento. Vi ripagheranno montagne spettacolari, ospitalità calorosa e una tenerezza spiazzante.
Ad Almaty, la vecchia capitale del Kazakistan, se ci si distrae ci si sente in Europa, eppure la Cina dista meno di 300 chilometri. Ci si perde nel reticolato di viali puliti, ordinati, alberati, che si aprono ora su un monumento possente, ora su un parco con chiese russe variopinte, ora in un piccolo monumento a un’icona del rock tardosovietico – sì, c’è monumento a quel Viktor Tsoi che ha ispirato il nome di Kukushka Tours! Fuori Almaty le montagne in lontananza mantengono la bussola, mentre la steppa si spalanca in ogni direzione come una distesa infinita e abbagliante, interrotta solo dalla sagoma solitaria di una yurta. In spazi così aperti, sembra di riuscire a respirare più a fondo, di trattenere più ossigeno.
Prima di valicare il passo che porta in Kirghizistan e avvistare la distesa blu cielo dell’Issyk-kul, dedicheremo un paio di giorni a esplorare il Kazakistan sud-orientale, solo una piccola parte, eppure incredibilmente variegata, del nono paese più grande al mondo. Aspetteremo il sorgere del sole su dune che cantano, e scoprirete perché!
Una volta in Kirghizistan, faremo base alla cittadina-avamposto di Karakol, con le sue casette russe, chiese in legno e moschee dungane variopinte, con intagli e dragoni che ricordano la Cina. Fare il bagno nelle acque fresche e cristalline del lago guardando la neve sui picchi circostanti sarà una cosa che non dimenticherete, così come i mosaici, i sanatori, memoriali e cimiteri dove l’Islam si fonde perfettamente con i simboli sovietici.
Al mercato di Khochkor farete rifornimento di viveri per affrontare due giorni tra le valli più impervie del Kirghizistan: una lunga strada tortuosa porta tra i paesaggi irreali di Song-kul, i suoi cavalli liberi, pastori nomadi e yurte a bordo lago – dove passerete la notte, scaldandovi con le stufe e ammirando, da 3000m di altitudine, una delle stellate più vivide e limpide della vostra vita.
Da Song-kul scenderete attraverso scarpate che virano dal rosa al rosso, monumenti agli ibex endemici del Tien Shan, mausolei di argilla, statue a Lenin sempre un po’ kitsch e minuscoli paesini dove la vita sembra essersi fermata a cinquant’anni fa. Dopo una notte in una guest house locale, ripartirete alla volta di Bishkek, la piccola ma vivace capitale kirghisa, ricca di architetture bizzarre, mastodontiche moschee regalate dalla Turchia a un Kirghizistan sempre più conservatore e uno dei bazaar più veraci di tutta l’Asia Centrale.
L’Asia Centrale è una regione che sorprende e si apprezza col tempo. Richiede molti sacrifici – i climi estremi, il cibo semplice, i ritmi intensi e i pochi comfort – ma ripaga con incontri leggendari, ricordi indelebili e strade polverose che vi sembrerà d’essere i primi a calpestare. È un amore che sboccia silenziosamente, ma dura a lungo. Come la digestione del plov. Ma ne varrà la pena, promesso.

Lucia Bellinello è giornalista e podcaster, amante dei viaggi zaino in spalla, meglio se in luoghi esotici e lontani.
Una laurea in lingua e letteratura russa e una passione sfrenata per il tango argentino, ha vissuto quasi dieci anni a Mosca, raccontando la vita, la cultura e le usanze di questo popolo. Oggi collabora con L’Espresso, LifeGate e altre riviste, scrivendo prevalentemente di questioni legate all’attualità russa e ai paesi dell’ex blocco sovietico. Con il suo podcast Transsib racconta storie dalla Russia, dal Caucaso e dall’Asia centrale. Oltre al russo, parla spagnolo, inglese e francese.

Tommaso Aguzzi esplora da anni l’Asia Centrale, dove alterna ricerca sul campo e viaggi zaino in spalla. Viaggiatore esperto, unisce la passione per la fotografia alle attività outdoor, sempre alla ricerca di storie e paesaggi lontani dall’ordinario.

A Tripoli mi prendevano per turco. A Volgograd per ceceno e a San Pietroburgo per georgiano. A Minsk per armeno e ora, in Italia, gli amici mi chiamano uzbeko.
Sono nato a Salerno nel 1984, sono malinconico e mi piace andare al mare. Ho letto il primo libro a 18 anni, Delitto e castigo, e ho deciso di studiare letteratura a Roma.
Da più di quindici anni insegno italiano agli stranieri. Ho vissuto in Uzbekistan, Bielorussia e Russia, dove ho imparato il russo e a bere la vodka.
Il programma non è vincolante e potrebbe variare anche significativamente per cause di forza maggiore (es. maltempo, chiusure inaspettate e altri imprevisti).
In questa come nelle altre destinazioni dove organizziamo i tour l’imprevedibilità è la norma: trovare un museo chiuso, dover cambiare strada per lavori in corso o una fermata dell’autobus sovietica distrutta non è una rarità e spesso non possiamo prevederlo in anticipo.
I viaggi che organizziamo sono avventure fuori dai circuiti classici del turismo e vanno vissute come tali, accogliendo gli imprevisti come opportunità.

*in zone rurali, la sistemazione potrebbe non essere in stanza doppia ma essere in stanza multipla, in yurta e/o con bagno in comune.
Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: entro 60gg dalla partenza
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Informati sempre su Viaggiare Sicuri oppure UK Travel Advice
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età, ma non è adatto ai bambini.
È un viaggio faticoso e intenso, che richiede forte adattabilità a contesti spartani, cibo semplice, poco vario e infrastrutture minime. È un viaggio affrontabile anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma sarà fondamentale essere flessibili quando non ci saranno alternative e portarsi del cibo da casa.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo mezzi privati a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.
Tendenzialmente alloggiamo in piccoli hotel e guesthouse familiari (a seconda della destinazione). Nelle zone più remote di alcuni tour, le stanze potrebbero essere multiple, i bagni in comune e la doccia assente. È richiesta forte adattabilità su questo aspetto.
Le nostre guide locali parlano inglese. È fortemente consigliata una conoscenza anche minima dell’inglese o del russo, anche se i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
Per i pasti, solitamente ci organizziamo con pranzi veloci e senza pretese, e cene più tranquille in trattorie, ristoranti o in guesthouse. Per semplificazione, i pasti si pagano alla romana e i conti si tengono su app come Tricount, Splitwise o simili.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
Le montagne dell’Asia Centrale hanno climi estremi anche in estate. Può fare molto caldo così come molto freddo. Passeremo da zone di pianura, d’estate molto calde, a zone in quote medie (1700m) e molto alte (3000m), dove di notte farà freddo. Porta vestiti estivi leggeri e un cambio caldo, con piumino, cappello e sciarpa.
No, non sono previsti trekking in questo tour. Le montagne dell’Asia Centrale sono immense e dal clima imprevedibile: faremo camminate non impegnative e piccole escursioni, ma non trekking comparabili a quelli che facciamo nelle Alpi. I trekking migliori sono di più giorni e molto impegnativi anche per persone allenate.
Si può sempre fare tutto, ma non consigliamo l’Asia Centrale per chi mangia vegetariano o vegano, a meno di non essere flessibili quando non c’è altra alternativa. La dieta delle popolazioni nomadi è basata su carne e latticini, pochissime verdure e legumi, pane e riso. Anche nei soffritti viene utilizzato spesso il dumba, grasso di pecora. Nel caso, portatevi un po’ di barrette e cibo di scorta per le emergenze.



Con Eleonora Sacco, Gianluca Pardelli
Price2490€