- Africa Occidentale

Benin
Con Gianluca Pardelli, Cristina Cassese
Price2190€
- 10 giorniBedrooms
- 6-14 PartecipantiBathrooms
*nelle nostre destinazioni a volte, in zone rurali, la sistemazione potrebbe essere in stanza multipla e/o con bagno condiviso all’interno del gruppo.
Dopo un breve volo sopra le acque del Mediterraneo atterriamo ad Algeri, capitale ricca di bellezza e contraddizioni. Da Algeri si dipana quindi un itinerario storico-culturale che ci condurrà prima tra le città coloniali lungo la costa, per poi addentrarsi verso il profondo interno algerino, attraverso rovine romane e antiche città carovaniere, fino agli infiniti orizzonti di sabbia sahariani. Torneremo infine alla costa per visitare le poco conosciute province nord-orientali a ridosso del confine tunisino. Il viaggio si conclude dove tutto è iniziato, Algeri e la sua casba, cuore pulsante di cultura, vita e rivoluzione.
«È difficile iniziare una rivoluzione. Ancora più difficile continuare. E la cosa più difficile è vincerla. Ma è solo dopo, quando avremo vinto, che iniziano le vere difficoltà. Insomma, Ali, c’è ancora molto da fare.»
– La battaglia di Algeri, 1966
L’Algeria comincia dal sapore del sale nell’aria delle sue metropoli costiere, dall’eleganza gentile dei suoi cittadini indaffarati, dallo sfarzo morente delle architetture francesi, dall’odore di letteratura e rivoluzioni che si respira nelle strade, dall’orgoglio senza compromessi della gioventù, dal tumulto dei quartieri popolari, dalle melodie travolgenti del raï, dal colore chiassoso dei mercati arabo-amazigh. L’Algeria prosegue il suo racconto con la grazia delle sue antiche rovine, con il fragile splendore della sua storia, con il garbo delle sue forme, che il vento accarezza e il tempo protegge. Avanza nella dinamica eternità delle sue distese di ciottoli e dune, nel candore delle sue oasi, nell’armonia di roccia, sabbia e luce dei suoi deserti. L’Algeria si dischiude nei canti nelle lingue tamazight, nei riti del tè, nelle danze tuareg. Continua a stupire con aspre montagne, dolci vallate, pastori e pescatori dai tratti numidici. L’Algeria non finisce, non ci ha ancora detto tutto; l’Algeria continua a rivelarci meraviglie in un viaggio senza inizio e senza fine, a narrare luoghi mai immaginati, momenti che pensavamo perduti; l’Algeria va avanti, imperterrita come la sua rivoluzione, pas à pas, shwya bi-shwya; siamo a noi ad aver finito i nostri passi, siamo noi a dover tornare a casa adesso.
«In mancanza di grano, chiedi alla terra, in mancanza di pesce, chiedi alle onde; in mancanza di acqua, chiedi alle nubi; ma in mancanza di senso, chiedi solo alla sabbia»
– Proverbio amazigh
Grazie a Francesco Cassina per la gentile concessione di alcune fotografie.
Veg ok

Arianna Cerea lavora come Crisis Scenario Designer a Londra e sta scrivendo una tesi sull’antropologia del turismo per l’università di Pavia, ma in realtà preferirebbe passare le giornate in montagna o per musei. Dopo anni di studio dell’arabo, del Medio Oriente e dell’Africa, si sente ancora come Jon Snow: “You know nothing, Jon Snow”. A volte scrive, è iperattiva ed è facile trovarla ad esplorare posti improbabili ma incantevoli.
*Consigliamo i voli di Air Algérie e di ITA Airways.
Partenza di primo mattino da Algeri e trasferimento lungo la costa verso Tipaza. All’arrivo, visita del sito archeologico affacciato sul Mediterraneo, uno dei più importanti complessi romani del Nord Africa. Passeggiata tra le rovine, con resti di templi, terme, basiliche e abitazioni che testimoniano la lunga storia della città
Proseguimento per Cherchell, antica Caesarea di Mauretania. Tempo per una passeggiata sul lungomare e nelle strade della città mediterranea
Nel pomeriggio partenza verso Chlef, attraversando il paesaggio agricolo dell’entroterra algerino. Arrivo in città e visita orientativa del centro urbano
Prima colazione e partenza da Chlef in direzione di Orano, seconda città dell’Algeria resa celebra da La Peste di Camus e patria della musica raï, che ha portato l’Algeria nel mondo. Il re del raï, Khaled, uno dei più famosi musicisti al mondo del continente africano, è nato proprio a Orano
Visita di questa vibrante e grande città alla scoperta delle diverse fasi della sua storia e salita al forte di Santa Cruz, situato sulle alture che dominano la baia, da cui si gode un ampio panorama sulla costa
Tempo libero a Orano nel tardo pomeriggio, se volete perdervi nei suoi caffè e nelle sue librerie
Partenza all’alba in direzione di Ghardaïa, affrontando una delle più lunghe tappe del viaggio
La nostra odissea algerina attraversa dapprima gli altopiani occidentali, caratterizzati da ampi spazi agricoli, piccoli centri abitati e paesaggi aperti che segnano il graduale passaggio dalla fascia costiera all’interno del Paese
Sosta pressi di Aïn Sefra, porta d’accesso alle regioni pre-sahariane, per una pausa e una breve esplorazione dei dintorni
Nel pomeriggio soste tecniche nei principali centri incontrati lungo la strada, utili per osservare la vita quotidiana delle città dell’interno algerino e l’evoluzione del paesaggio verso il deserto.
In serata arriveremo stanchi ma soddisfatti a Ghardaïa, celebre oasi amazigh definita “un dipinto cubista” da Simone de Beauvoir

Il nostro valore aggiunto:
Acconto: 300€ al momento della conferma di prenotazione
Saldo: 60gg prima della partenza
Vi consigliamo caldamente di stipulare una polizza di annullamento viaggio che copra il vostro annullamento del viaggio per cause esterne.
Consigliamo Europassistance, Coverwise e IATI, a cui siamo affiliati e abbiamo un 5% di sconto (compare al checkout cliccando il link). Tutte e tre le compagnie offrono anche la polizza annullamento viaggio, che in alcuni casi va stipulata in concomitanza con la prenotazione e/o con l’acquisto del volo aereo.
Kukushka è una linea viaggi di Soviet Tours.
Il programma riportato in questa pagina corrisponde a un viaggio prodotto, organizzato e gestito in ogni suo aspetto da Soviet Tours di Gianluca Pardelli Einzelunternehmen (Glogauer Straße 32 – D-10999 – Berlin – GERMANIA – tax ID 14/466/02688 – VAT Nr. | USt-IdNr. DE326964370). I dettagli del viaggio sono riportati su questo sito in nome e per conto di Soviet Tours, referente per le adesioni e il pagamento dei servizi di seguito riportati.
I termini e condizioni del servizio sono qui in italiano oppure qui in inglese.
Il visto si ottiene preferibilmente in consolato a Milano o in ambasciata a Roma, per 100€. In alternativa, è disponibile il visto all’arrivo, più elaborato da ottenere e più costoso.
Informati sempre su Viaggiare Sicuri
Una lista dettagliata di tutto il necessario verrà inviata al gruppo prima della partenza.

Il viaggio è aperto a tuttы, senza alcuna discriminazione o limiti di età. Al momento, i nostri tour non sono adatti ai bambini.
Ciò che ci unisce è la sete di conoscere attraverso l’esperienza, la voglia di immergersi fino in fondo in culture diverse, la capacità di mettere da parte i propri pregiudizi e le proprie paure per ascoltare l’altro per davvero. Sono poche cose, ma radicali.
I nostri tour hanno ritmi intensi ma sono mediamente confortevoli: abbiamo un minivan a nostra disposizione, per ottimizzare i tempi e darci larga flessibilità in termini di deviazioni, visite, soste.
Le nostre guide locali parlano inglese e francese. Una conoscenza basica dell’inglese o del francese è molto utile, anche se non fondamentale: i nostri tour sono sempre coordinati da madrelingua italiano che parlano anche inglese e una o più lingue locali.
I pasti sono estremamente economici.
Le domande che ci fate più spesso su questo tour
Sì, l’Algeria, nonostante l’ingiusta nomea che ancora si porta dietro, è adesso un Paese stabile e sicuro, soprattutto se paragonata ad altre destinazioni dell’ampio e travagliato contesto geografico-culturale in cui si trova (Nordafrica e Asia Occidentale).
Il pernottamento nel Sahara algerino sarà in tenda, ma tutte le attrezzatura necessarie saranno fornite da noi in loco. Tu pensa solo alla tua torcia frontale per trovare il bagno tra le dune del deserto, al tuo soffice rotolo di carta igienica quattro veli con motivi floreali e alle stelle che accompagneranno le tue meditazioni notturne! Di tutto il resto ci occupiamo noi.
Tendenzialmente sì, in tutto il Maghreb c’è buona scelta per chi non mangia carne, specialmente nelle grandi città. Nelle aree interne e nel deserto potrebbe esserci scelta più limitata, per cui ti consigliamo di portarti qualche barretta proteica e qualche snack per le emergenze.